Concluso ieri lo stage a Coverciano, in attesa di annunciare i convocati per il raduno di martedì (sarà un gruppo allargato a 27-30 giocatori che comprenderà gli juventini e gli altri finalisti nelle varie coppe nazionali, il 31 maggio poi la lista definitiva dei 23 che andranno in Francia a giocarsi la fase finale dell’Europeo) Conte s’è recato a Roma per assistere alla finale di Coppa Italia.
Prima ha fatto visita all’ospedale pediatrico Bambin Gesù dove ha incontrato i piccoli pazienti e i loro familiari. «
Fare il ct è un sogno che si è realizzato – ha risposto a un bambino –. Ho sempre invidiato quelli del passato quando li vedevo guidare la Nazionale in una manifestazione importante, ora tocca a me: vado all’Europeo con emozione, entusiasmo e motivato, è un’esperienza che mi rimarrà per sempre».
Le quotazioni di De Rossi sono in rialzo. D’altronde Conte vuole un’Italia che sia mix di esperienza e di freschezza. Un’Italia con una identità propria e ben definita, ma che sia capace di mutare pelle nel corso degli eventi. E per riuscirci servono prima di tutto i big. «Daniele è un campione e un leader, c’è solo da imparare da uno come lui. E nei test è stato uno dei migliori» ha raccontato Soriano. Gli infortuni di Marchisio e Verratti e l’esclusione di Pirlo hanno fatto tornare di moda il romanista. Allo stage De Rossi si è presentato carico a mille, tanto da risultare tra i più in forma nei test, mentre nelle partitelle Conte l’ha schierato regista e centrale difensivo. «Daniele ha mostrato di tenere molto all’azzurro, è un giocatore importante per questa Nazionale
» ha ribadito Giaccherini. Insomma dopo un infortunio che ha rischiato di condizionarlo De Rossi ha davvero la possibilità di aumentare le 101 presenze azzurre, partecipando al suo quarto Europeo.
(tuttosport)