Bum bum Osvaldo

La penna degli Altri
domenica, 11 dicembre 2011 alle 9:49
GASPORT (A. CATAPANO) - Cipolla, Batigol, Manos de Piedra: chi è davvero Pablo Daniel Osvaldo? L'intruppone con lo chignon incorporato?L'erede di Batistuta «Ma io sono più tecnico», lo ha detto davvero? O il pugile che manda al tappeto i compagni?
GASPORT (A. CATAPANO) - Cipolla, Batigol, Manos de Piedra: chi è davvero Pablo Daniel Osvaldo? L'intruppone con lo chignon incorporato?L'erede di Batistuta «Ma io sono più tecnico», lo ha detto davvero? O il pugile che manda al tappeto i compagni?
Fa male Multato, sospeso, esposto al pubblico ludibrio. Mancava solo che finisse crocifisso in sala mensa. Ecco, nelle ultime due settimane Osvaldo si è sentito un po' Fantozzi. Tutti contro di lui, da impiegato modello a puccettone, da eroe popolare a parafulmine, il cazzotto alla fine ha fatto più male a lui. Non tanto per la punizione — che pure tutti i suoi compagni, compreso Lamela, hanno ritenuto sproporzionata —, quanto per la gestione di tutta la vicenda, data in pasto ai giornali dalla società. «Io avrei preferito — ha commentato Osvaldo alla consegna del Tapiro d'oro di Striscia — che restasse nello spogliatoio...». Indubbiamente, il ragazzo c'è rimasto male. Il suo nervosismo nei giorni scorsi è stato palpabile. Quando Osvaldo, come si dice da queste parti, ha sbroccato pure ad Heinze gli aveva fatto un'entrata delle sue, lui ha sbraitato e abbandonato l'allenamento, la società ha capito che doveva correre ai ripari.
Missione compiuta, pare. Almeno per l'Osvaldo che si è visto nelle ultime ore a Trigoria: in forma, carico, pronto a scaricare la rabbia agonistica accumulata nella pausa contro la , insomma restituito alla causa.
Stavolta con i piedi Niente scherzi, Osvaldo contro la Juve ci sarà. L'avversaria ideale — che peraltro l'estate scorsa lo cercò, prima di dirottare su Vucinic — per toccarlo nell'orgoglio e nel temperamento. E lui l'uomo giusto per resuscitare la Roma di Luis Enrique. Alla Juventus ha già segnato due reti, e in tutte le categorie. La prima il 25 novembre 2006, in Serie B, con la maglia del Lecce e Zeman in panchina, ma finì travolto da una goleada bianconera 4-1. La seconda più significativa: il 2 marzo 2008, al 93', 3-2 alla Juventus, primo successo della Fiorentina a Torino dopo vent'anni. Domani sera, farà coppia con Lamela. Non c'è bisogno di fargli le raccomandazioni, vero?

APPENA ARRIVATO

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