Accettare la sconfitta significa capire la diversità di uno stile

La penna degli Altri
sabato, 03 maggio 2014 alle 11:35
garcia conte
CORSERA (M. SCONCERTI) - Nel calcio le parole a caldo dopo sconfitte importanti non andrebbero mai ascoltate. La prima buona regola è non entrare in uno spogliatoio battuto. C’è grande stanchezza, quindi pochissimi freni inibitori. È allora che nascono le liti più dure e vengono fuori le analisi meno corrette, perché si ragiona solo di pancia, senza più uno grammo di zucchero in circolo. Ma quello che ha detto Conte dopo l’eliminazione con il Benfica va molto oltre, dimostra un’impreparazione alla sconfitta così profonda da diventare un limite.
Se non sai perdere, non sai fino in fondo nemmeno insegnare a vincere. Non è rimontare il Sassuolo che ti fa crescere, è discutere un’eliminazione di questo livello che porta la sintesi e il passo avanti. Se non vedi i limiti della tua squadra, se ti rifugi sull’arbitro, se discuti il valore dei minuti di recupero senza accorgerti che sono stati 8, quanto mai si vede su nessun campo, se hai dimenticato che gli avversari erano alla fine in nove e in dieci per tutta l’ultima mezzora, non dai nessun aiuto alla tua squadra. Cerchi solo un modo maldestro di aiutare te stesso. Significa non capire, o dimenticare di colpo, che cos’è la Juve davvero. Che allenarla porta ad accettare con classe momenti del genere, gli stessi che spesso gli avversari dicono di subire dalla Juve.
È troppo facile, troppo banale, pensare che quando si vince gli arbitri hanno arbitrato bene e quando si perde è colpa loro. Credo sia un’equazione a cui tutto il gruppo dirigente della Juve si senta estraneo. Il risultato e gli avversari vanno sempre rispettati, specie in una semifinale europea. Perché altrimenti saremo noi i prossimi a non essere rispettati e a meritarcelo. La Juve è la chiave del nostro movimento, un esempio dovuto e riuscito. Conte ha ridotto lo stile Juve dove poche altre volte era arrivato, nella stessa drammaturgia ostentata degli avversari peggiori. Sono convinto che a mente fredda se ne accorgerà anche lui. E sono sicuro che qualcuno nella Juve glielo ha già fatto notare. Il buono di una sconfitta è capirla. La Juve è stata eliminata due volte dall’Europa, segno che c’è un limite. Conte studi quel limite e lo risolverà. Il calcio si spiega e si cura sempre con il calcio. E in fondo fra quattro mesi si ricomincia.

APPENA ARRIVATO

europa league coppa

Europa League, Juventus-Nijmegen 5-0: buona la prima per i bianconeri, in gol anche Celik

set 17, 22:13

Comincia bene l'avventura della Juventus in Europa League. La squadra di Spalletti, infatti, supera 5-0 il Nijmegen all'Allianz Stadium. Bianconeri avanti di 3 gol già al primo tempo, con le reti di N...

exclusive-as-roma-27-28-kits-to-pay-homage-to-three-founding-clubs

As Roma, prime indiscrezioni sul kit 2027-2028: sarà un omaggio ai 3 club fondatori

set 17, 21:05

La Roma lavora già ai kit 2027-28, anno in cui si celebrerà il centenario giallorosso. Come scrive il sito specializzato, la Roma renderà omaggio ai tre club fondatori che hanno dato vita alla AS Roma...

Screenshot 2026-09-17 201144

Nuovo taglio di capelli per Gasperini: il tecnico si rifà il look in vista dell'Inter (FOTO)

set 17, 20:11

Gian Piero Gasperini si rifà in look in vista del big match di sabato contro l'Inter. Per la sfida al vertice, infatti, il tecnico giallorosso ha deciso di accorciarsi i capelli dal suo barbiere di fi...

totti karaoke

VIDEO - Il duetto Totti-Candela al karaoke sulle note di "Grazie Roma": i due ex giallorossi a Bari per il Grand Padel Show

set 17, 19:21

Serata di grande festa e allegria a Bari in occasione del Grand Padel Show. Tra una partita e l'altra, le vecchie glorie del calcio si sono ritrovate a cena, regalando un momento di grande intrattenim...

Foto

Loading