LAROMA24.IT (
MIRKO BUSSI ) – Il calcio ce l’ha fatta, è riuscito a saltar sopra al treno degli individuali e togliere i lucchetti ai propri centri sportivi. Se non è uno sport
individuale, di certo il pallone sta svelando il proprio malcelato
individualismo. Legittimo a sentir decantare quella sterminata sequela di zeri che produce, accumula e alimenta, dalle tasche di normal abbienti che tagliano siepi o smistano fogli nelle segreterie, fino a quelle notoriamente più capaci di chi finisce sulle televisioni. Non è certo qui che giungeremo a sentenziare quanto sia
giusto o sbagliato, ammesso che esista un posto in grado di farlo, tuttavia vedere il calcio ingigantirsi e allontanarsi così sferzante dai propri fedeli fa cadere il velo d’illusione, vitale per il movimento, che sotto abbia ancora
fattezze umane.
Se soltanto chiromanti o abili
oroscopatori (accento da posizionare a piacimento) possono predire che ne sarà del mondo domani, del calcio vi è una triste fotografia che lo ritrae agitarsi solo e isterico. Scattata l’
8 marzo 2020, meno di due mesi fa, quando
Parma e Spal salivano e riscendevano confusamente le scalette degli spogliatoi perché
“no, non si può giocare” ma
“sì, ormai bisogna giocare”. I diritti tv, certo. Che ripartendo domani fungerebbero da
defibrillatore, calando palanche nei salvadanai dei club, ma quelle zampe del traballante tavolo calcistico dopodomani potrebbero ritrovarsi tra le mani poco più che un circo
svuotato di empatia verso i clienti finali. E, in quanto aziende infettate almeno economicamente dal virus, quanto sarebbero disposte a spendere per mostrarcelo?
Non è in dubbio che il calcio debba ripartire, perché per molti rappresenterebbe un tassello insostituibile per l’orizzonte dell’agognata normalità oltre che per non meno trascurabili motivi economici. E’ in dubbio, semmai, che debba pretendere di farlo a prescindere da tutto. E’ in dubbio, magari, che si spinga a renderlo pubblico con tale tracotanza. Che strofinata su di un ministro che pare sollazzarsi in
smanie sadiche verso il calcio bullo, finisce per bruciare, ogni giorno, ettari di quel magnifico prato verde.
Quel giorno di Parma-Spal, poi, si consumarono anche
Milan-Genoa,
Sampdoria-Verona,
Udinese-Fiorentina fino a sua maestà
Juventus-Inter. Ora, breve test a cui sottoporre tutti i calciodipendenti: elenca i risultati esatti di queste partite.
Se ci siete riusciti, allora ci scusiamo per il disagio e vi rimandiamo agli
aggiornamenti di cronaca. Altrimenti, almeno, avremo giustificato il tempo che vi abbiamo fatto perdere.