
LR24 (AUGUSTO CIARDI ) - La Roma non cresce. Perché la più grossa sconfitta gestionale del club è individuabile nel non avere mai saputo trasferire ai calciatori il senso di responsabilità. Un derby giocato bene e pareggiato viene considerato un trofeo. Una semifinale in Champions League viene tramandata ai posteri manco fosse il Triplete. I calciatori? Mai sotto pressione. Roma come Parma, Sassuolo, meno di Udine, da decenni considerate isole felici. Nessuno per dovere si sente in colpa se le cose vanno male. I tifosi sono convinti che a dicembre si siano poste le basi per una seconda parte di stagione ambiziosa ricca di soddisfazioni? Poveri illusi. Inizia l’anno e ricomincia il giro. Senza preavvisi.
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