LR24 (A. CIARDI) - Greenwood, Summerville, Endrick, El Mala, Gittens, Fofana, Ezzalzouli, Garnacho, Martinelli, Mora, Nico, Nusa, Godts, Allan, Mbaye, Schjelderup, Luis Henrique, Leao, Chiesa, Pulisic, Rashford, Alajbegovic, Nkunku, Ndoye, Tzolis, Lauriente, Schade. Quasi trenta nomi in tre mesi. Record inavvicinabile, se consideriamo che sono stati abbinati, accostati, associati alla Roma per soli due ruoli, fascia sinistra molto più che destra. Per molti di questi calciatori sono state acquisite informazioni, per qualcuno, in principio furono Greenwood e Summerville, le trattative erano reali, per la maggior parte si è fatta eco ad agenti e intermediari che avevano interesse affinché i nomi in questione circolassero su larga scala. Niente di nuovo sotto il sole del calciomercato, ma mai come quest'anno la Roma ha fatto da cavia mediatica, perché da quattordici mesi a Gian Piero Gasperini manca una figura cardine per il suo gioco, l'esterno d'attacco di fascia sinistra, che si accentra e chiude le azioni oltre a rifinirle. La Roma in questi anni fra mille difetti ha dimostrato di sapere chiudere le negoziazioni in una manciata di giorni e per questo, dopo una settimana di bombardamento mediatico sullo stesso nome, si dovrebbe sentire puzza di bruciato, perché significa che c'è una forzatura nelle chiacchiere di mercato, oppure che la trattativa ha preso una brutta piega, e che si è inserita una contendente con una potenza di fuoco spropositata, in grado di radere al suolo ogni ambizione di ingaggio. Caratteristica che accomuna tutti questi calciatori, il prezzo. Per un buon ottanta percento di essi, la valutazione sparata non è stata mai inferiore ai 40 milioni di euro. Perché quest'anno il mercato sta vivendo in una bolla che sicuramente nei mesi prossimi scoppierà.
Curiosità sparse. È fresca la notizia di un interessamento per Luis Henrique dell'Inter, che al primo anno ha in gran parte tradito le aspettative. Pagato 26 milioni di euro, si scrive che l'Inter ne chiede 30 per farlo partire. Che sia il "nuovo" Frattesi? Che meno gioca e più costa? Di Alajbegovic se ne parlò a fine maggio, quando si scriveva che Massara, all'epoca sfiduciato e praticamente defenestrato, lo stesse trattando per la Roma. Da quando i direttori sportivi uscenti fanno il mercato per chi li sta cacciando? Il bosniaco è appena approdato alla Juventus. Si è detto che Godts fosse una terza o quarta scelta per la Roma da prendere a cifre contenute. Peccato che nel mondo reale il belga sia stato conteso da PSG, Bayern e Barcellona a costi non inferiori ai 55 milioni di euro. Anche perché probabilmente in prospettiva è il più forte di tutti i calciatori nominati. Fa parte del gioco, fa parte del mercato. Nel 2017 Monchi era convinto di trattare Mahrez, e un paio di volte a settimana dava aggiornamenti a mezzo stampa sui rilanci: ieri abbiamo proposto 32, domani saliremo a 35. Mahrez rimase al Leicester e l'anno dopo andò al Manchester City per 68 milioni. Il dirigente spagnolo, che l'anno prima perdeva tempo offrendo la metà, stava forse trattando il calciatore con gli attori di Scherzi a parte mascherati da dirigenti del Leicester?
Il calciomercato è una materia affascinante ma strana. Le semplici informazioni quando vengono spacciate per trattative in stato avanzato, spesso rischiano di provocare figuracce. Le indicazioni vanno passate al setaccio, soprattutto in questi anni in cui le sessioni estive sono schizofreniche, perché ogni volta spuntano dei nuovi ricchi sfondati che possono sparecchiare la tavola con offerte senza logica. Ma una spada va spezzata per chi parla e scrive di mercato in chiave Roma. La ricerca dell'esterno d'attacco è diventata una psicosi. Scovare il nome giusto non è soltanto motivo di vanto per il lavoro ben fatto, ma anche una ricerca della liberazione della mente da un'urgenza che ha oramai più di un anno. Forse due, considerando che già Daniele De Rossi chiedeva un esterno per la sua Roma. Correva l'anno 2024. A proposito, abbiamo dimenticato qualcuno?