LR24 (A. CIARDI) - Oggi si rischia il copia-incolla. C'è chi lo fa di professione, e chi in determinate occasioni pensa di dire e di scrivere la cosa più originale al mondo mentre in realtà si aggiunge a un coro composto da decine di migliaia di persone.
Serata molto romanista è stato detto? Che ci sia il rischio di contraccolpo è una considerazione originale? Mai 'na gioia vi risulta? Che Gasperini abbia voluto fa' er fenomeno all'atto delle sostituzioni? E che Mourinho c'ha er solito culo? Scommetto che sono il primo a dire che stanotte nun ho chiuso 'n occhio, me lo confermate? Un tempo erano frasi pop, oggi sono più inflazionate della battuta sul capodanno di Toninho Cerezo.
Ok, proviamo ad andare oltre, pur correndo il rischio, vista la premessa, di risultare ancora più banali e per niente originali. Sei mesi fa, la Roma era stata condannata a parole all'ennesimo anno in Europa League. Nelle vesti di prefiche, due ex dirigenti. Uno dei due, il direttore sportivo, era pronto a sostituire Gasperini con Stefano Pioli. Fosse andata così, staremmo aspettando stasera per gustarci Celta Vigo-Roma. Invece contro il Celta giocherà la Juventus e in tribuna ci sarà il suo direttore sportivo, quello che voleva dare la Roma a Pioli. Sliding doors.
È rimasto Gasperini, che sei mesi fa si ribellò al destino piagnone e al venticello buciardo e 'ngannatore, che spesso soffia su Roma al posto dell'estinto ponentino. Roma terza e in Champions League, con merito. Un pareggio che lascia rimpianti a Istanbul. Le mani mangiate ieri sera. Facciamo parlare anche oggi di Mourinho quelli a cui ha leso irrimediabilmente il fegato in quanto reo di avere riportato a Roma un trofeo, anzi due, eventi disturbanti per chi aveva a cuore la Roma della prima era americana, quella dei campioni d'Europa di chiacchiere e di spocchia. Parliamo della Roma e di Gasperini. Roma-Real Madrid non è la solita sfiga romanista, non è mai 'na gioia. È uno step di crescita, che mentre sali i gradini ti fa anche girare le palle, perché ogni tanto inciampi, pure quando pensi di essere arrivato al piano. La garanzia è in panchina. È l'allenatore. Che non toglie Mancini ed Hermoso per capriccio, ma perché il capitano era a rischio rosso, e lo spagnolo non ne aveva più. Su Pellegrini inutile soffiare sul fuoco, tanto chi lo odia e chi lo ama non scenderanno mai a patti. Gasperini è quello che semmai ci fosse qualcuno con le gomme a terra, cosa più che improbabile, fungerebbe di nuovo da acceleratore di stimolo mentale, così come accaduto sei mesi fa, quindi non c'è neanche il rischio del contraccolpo.
Semmai ci sarebbe stato, avrebbe affossato la Roma a Pasqua, quando ci fu il crollo contro l'Inter. Quando c'era da un lato chi si vestiva da Cassio e da Bruto, e dall'altro chi poneva le basi per giocare partite come Roma-Real Madrid. Per la quale oggi possiamo persino mangiarci le mani.