Vertice di mercato ieri a Trigoria. Attorno al tavolo il CEO John Galantic, il direttore sportivo Tony D'Amico e mister Gian Piero Gasperini, per fare il punto sulle ultime manovre della sessione estiva. Il messaggio arrivato dalla proprietà è chiaro: al momento il budget per completare il reparto offensivo con un esterno sinistro d'attacco non c'è.
Cambia dunque, almeno nell'immediato, la priorità del mercato giallorosso. Con le casse che non permettono nuovi investimenti pesanti in attacco, la Roma potrebbe virare su un profilo diverso: un terzino, un giocatore capace di agire da esterno basso, per rinforzare le corsie difensive senza gravare ulteriormente sul budget. Per questo ruolo è già stata stilata una lista con le caratteristiche richieste da Gasperini. Resta così in stand-by l'operazione Fofana. I trentacinque milioni richiesti dal Lione per il classe 2005 sono una cifra che la Roma, in questa fase, non può permettersi. Un'operazione di quella portata non si può fare senza prima registrare uscite significative, salvo sorprese dell'ultima ora.
Per lo stesso motivo, la Roma non è intenzionata a versare all'Inter i trenta milioni richiesti per Luis Henrique. Il club giallorosso imposterebbe eventualmente la trattativa su basi diverse: un prestito con diritto di riscatto, senza obblighi, per non impegnare subito l'intera cifra. Non è escluso che il summit di ieri possa avere ripercussioni anche sul piano tattico. Gasperini starebbe valutando l'ipotesi di cambiare modo di interpretare l'attacco: non più un esterno offensivo alla Lookman, ma un trequartista, con la possibilità di spostare di ruolo alcuni elementi già in rosa per completare il reparto senza intervenire sul mercato.
Senza dimenticare le occasioni last minute che il mercato di fine agosto può regalare: tra i nomi che potrebbero tornare di moda c'è anche quello di Gittens, esterno del Chelsea, qualora i Blues decidessero di darlo in prestito.
LR24