Juve & Roma puntano al Siviglia. Evitare Real, Barça e il derby

La penna degli Altri
venerdì, 16 marzo 2018 alle 12:01
p19jlbamk219s51o2g1dn3atd12ok3
Come nelle grandi salite del ciclismo mondiale, sopra i 2.000 metri di altitudine cambia tutto: il paesaggio, l’ossigenazione, persino l’esposizione ai raggi solari. È tutta un’altra dimensione, solo per pochi eletti, anche quella dei quarti di finale di Champions League che nascono oggi alle 12 a Nyon, sede della Uefa: quali cime dovranno affrontare Juventus e Roma per continuare il cammino verso la finale di Kiev del 26 maggio? Le più alte sono sempre loro [...]: Leo Messi, neo «centenario» (100 gol per lui in Champions) e Cristiano Ronaldo, che di gol ne ha fatti 117, giocando però più partite. [...]
Come è simile l’inquietudine che sanno diffondere anche in uno come Massimiliano Allegri, che li ha fermati due volte negli ultimi anni, ma contro di loro ha perso due finali [...].
Se c’è una sfida che intriga Allegri più delle altre è sicuramente quella a Guardiola e al suo Manchester City [...] Ma è chiaro che non c’è fretta, per certe sfide ci sono pur sempre le semifinali o la finale: se dall’urna uscissero Siviglia, Liverpool, Roma o Bayern, Allegri se ne farebbe una ragione.
Lo stesso discorso vale per Di Francesco, con una sfumatura: la Juve sarebbe più contenta di affrontare la Roma di quanto non sia vero il contrario, ma per entrambe il derby non è gradito. La sfida tutta italiana manca dai quarti del 2005 (passò il Milan con l’Inter). [...]
Gli incroci, più affascinanti che pericolosi, però non si esauriscono a Juve-Roma. C’è Vincenzo Montella col suo Siviglia, che ha realizzato l’impresa degli ottavi, vincendo contro lo United di Mourinho. Con un giocatore come Ben Yadder, che doveva essere venduto a gennaio e invece è diventato l’eroe di Old Trafford. Lo stesso Siviglia per dieci anni è stato la casa di Monchi, d.s. spagnolo della Roma. E poi c’è anche il Liverpool di Salah, che ha lasciato i giallorossi diventando un idolo di Anfield Road. Quasi sottotraccia, c’è il Bayern: nessuno lo inserisce tra le squadre da evitare a tutti i costi, ma nemmeno tra quelle più gradite. Dopo Guardiola e Ancelotti, in panchina è tornato Heynckes, 73 anni, detto «Osram», perché il suo volto si accende a tratti come una lampadina. Il suo Bayern, nel 2013 fu l’ultimo a trionfare, prima che Ronaldo e Messi decidessero di (ri)salire in alta montagna. E di tenersi il pallone, senza scendere più.
(Corsera)

APPENA ARRIVATO

whatsapp image 2026 06 09 at 141601

Off-Season 2026: la "pausa estiva" come opportunità per reimpostare mente e corpo

giu 09, 13:39

La stagione sportiva è terminata, ma è già tempo di proiettarsi alla prossima. La "pausa estiva" serve come momento per l'atleta per resettare e reimpostare mente e corpo. È un'opportunità d'oro per c...

hellas verona roma svilar

Nessun ricatto economico: Svilar resta

giu 26, 8:28

IL ROMANISTA - Sono giorni senza dubbio complessi per la Roma, impegnata nella ricerca di offerte congrue per raggiungere gli obiettivi finanziari necessari a rispettare i paletti del FPF. Tuttavia, d...

greenwood

Greenwood aspetta Gasp

giu 26, 8:18

Mason Greenwood ha scelto. Tra offerte milionarie, promesse faraoniche e corteggiatori sparsi tra Europa e Arabia Saudita, l'attaccante inglese ha mandato un messaggio chiaro: vuole la Roma. Un segna...

tony d'amico

Roma, trazione 4X4: D'Amico e Friedkin hanno solo 96 ore per dare la sterzata

giu 26, 8:08

Quattro mosse in quattro giorni. Più che accelerare, la Roma dovrebbe mettere la trazione anteriore nelle prossime 96 ore, attivando la modalità 4x4 per superare gli ostacoli che inevitabilmente, con...

Loading