Mercoledì D'Amico era a Milano. Accompagnato dall'agente Pietro Scala, il dirigente ha avuto diversi incontri. Tra questi, anche uno fortuito con degli emissari del Brighton, anche loro a Milano per provare l'affondo con l'Atalanta per il difensore Ahanor. Nel club inglese gioca O'Riley, vecchio pallino del ds e di Gasperini. Il danese, reduce da un 'ultima stagione a dir poco anomala potrebbe diventare un obiettivo nel corso dell'estate.
L'obiettivo della Roma è infatti chiaro: in previsione della Champions c'è la volontà di alzare il tasso di qualità della squadra. Due ali in attacco, un esterno e un centrocampista in mediana. E questo al netto della possibile partenza di Koné. Perché se le cessioni sono inevitabili in ottica FPF, l'ambizione di Gasperini non cambia. E i Friedkin sono intenzionati ad accontentarlo. Il grande obiettivo del tecnico resta Greenwood. E il tempo sta giocando a favore della Roma. Perché ora alla deadline del 30 giugno della UEFA per il club francese è arrivato anche l'aut aut del DNCG, l'organo di controllo finanziario del calcio francese. Entro lunedì il club dovrà presentare un piano di rientro dopo che per due stagioni il deficit è stato di oltre 100 milioni all'anno: cessioni, riduzione drastica degli stipendi e garanzie per gli azionisti. Ma non finisce qui: perché poi il Marsiglia avrà tempo un paio di settimane per porre in atto la prima di queste vendite, pena sanzioni che contemplano il blocco del mercato.
In Francia non scherzano: la scorsa estate il Lione di Fonseca rischiò seriamente l'esclusione dalla Ligue 1 per problemi finanziari, decisione revocata soltanto in seconda istanza dalla commissione d'appello e dopo aver ricevuto garanzie poi rispettate. Musica per le orecchie della Roma che se fino al 30 giugno ha dei paletti da rispettare che non le regalano grandi margini di manovra, dal luglio dovrebbe ricevere il semaforo verde per agire. Sono tre i calciatori dai quali il Marsiglia può ricavare i soldi dei qual ha disperatamente bisogno: Greenwood, Paixao e Balerdi. La Roma è pronta all'assalto. È consapevole che il prezzo di 50 milioni, soprattutto in una situazione come quella nella quale versa il club francese, sarà difficilmente decurtabile. Non preoccupa più di tanto il Fenerbahce, molto attivo sul calciatore ma meno con il club visto che la proposta più alta finora recapitata è di 35 milioni. Considerando che il 40% della somma va girata al Manchester United, vien da sé che l'offerta turca è pressoché irricevibile. La Roma aspetta. Ha il sì del ragazzo e la disponibilità finanziaria per chiudere l'operazione, deve capire soltanto come muoversi. Perché se non riuscirà ad adempiere i propri obblighi con la UEFA entro martedì, è possibile che il club negozi una multa e rimandi la situazione al prossimo bilancio, sapendo di rischiare per la stagione 2026-27 delle restrizioni sulla rosa. Discorsi futuribili: ci sono ancora 4 giorni per cercare di risolverli. Almeno in parte.
(Il Messaggero)