Come può uno scoglio arginare il 'Mare di Roma'?

La penna degli Altri
martedì, 27 ottobre 2009 alle 13:08
IL ROMANISTA (L. PELOSI) - C’è sempre almeno una bandiera che si alza in Curva Sud e comincia a sventolare pochi attimi dopo che la Roma subisce un gol. La vede chi, in quel momento, guarda lì per prendere coraggio. Sventola anche tra le pagine di un libro: Il Mare di Roma (240 pagine, 18 euro), edito da Limina e scritto da Tonino Cagnucci, da domani si troverà in tutte le librerie.
Da leggere soprattutto dopo una sconfitta in casa contro l’ultima in classifica, perché appena girata l’ultima pagina hai la sensazione di avere tra le mani qualcosa che ti fa sentire molto più romanista. Non poteva essere altrimenti, per quello che è il primo libro scritto su Daniele De Rossi. Bandiera, simbolo, giocatore che quando segna «diventa il mare. Sale, s’ingrossa, cresce, tracima, staripa, dilaga, inonda, fuoriesce. Canta tutte le libertà stonate che sono le più belle, percorre ogni girotondo, urla e parte per la rivoluzione lasciando i bambini a casa per il bene del mondo; è la fanfara e la banda prima dell’ora di cena d’estate, la scuola chiusa per la finta bomba, i colori dell’edicola, il ritorno dalla prima vacanza da grande, l’ultimo autogrill prima di casa, Push dei Cure ballata di notte sui ghiacci, una scena notturna di Se mi lasci ti cancello, un valzer suonato dai Sex Pistols, Disorder dei Joy Division... E’ quello che racconta la sua corsa verso i tifosi della Sud. Quando è così il calcio è una bella cosa, è una bella cosa vedere un’emozione ».
GLI ESORDI Se ne vedono continuamente, di emozioni, leggendo il libro che Cagnucci scrive come se fosse un suo lungo editoriale. Le emozioni di De Rossi e quelle di scoprire il percorso che il destino ha pensato per lui. C’è una data, tra le altre: 9 febbraio 1997. «Poche date valgono come quella» scrive Cagnucci. Quel giorno la Roma di Carlos Bianchi, che ha praticamente già venduto Totti alla Sampdoria e preso Litmanen per sostituirlo, gioca un triangolare con Ajax e Borussia Moencheglad- bach. L’evento però comincia nel pomeriggio, con una esibizione delle giovanili giallorosse. A 13 anni e mezzo, Daniele De Rossi gioca per la prima volta all’Olimpico, nel giorno in cui Totti si riprende la Roma e la storia. «E’ come se fosse questo il momento in cui la Lupa trova i suoi gemelli: il Lupercale è sdraiato sul fiume Tevere e sotto Monte Mario. Scavate nei tabellini. Eccoli Rimbaud e Verlaine. Lumière e Méliès. Francesco e Daniele. Shingo Tamai e Kamioka go. Mamma e papà. Quella notte, in qualche maniera, i giocatori più romanisti di sempre univano le loro carriere». Contro l’Ajax, contro cui Falcao giocò la sua ultima partita in giallorosso. Falcao che aveva esordito in un Como-Roma, come Daniele De Rossi. Sì, è anche il destino che ha scritto questa storia.
«IO SONO ROMANISTA» Il destino poteva portar via non solo Totti, ma anche De Rossi. E non solo nell’estate del 2002, nell’operazione Davids. In quella successiva, il Chievo lo aveva chiesto nell’operazione Legrottaglie. Capello disse no. Da quel momento in poi, ogni estate, è lui a dire di no.
Al Barcellona, che nel 2007 offriva un contratto in bianco disse testualmente: «No grazie, io sono romanista». A Barcellona, Josep Guardiola, il tecnico campione d’Europa, si ricorda bene di lui: «Il primo ricordo che ho di lui è durante la pretemporada, non faceva che chiedermi del Barcellona, era curioso, voleva sapere tutto del Barça. Da quando sono andato via da Roma non l’ho più rivisto e mi piacerebbe tanto, invece, farlo un giorno non lontano: è diventato tra i giocatori più importanti del calcio ». Voleva sapere tutto. La sua passione extra-Roma è il Boca Juniors, se pensa a una squadra diversa dalla Roma dove chiudere la carriera, tra mille anni, s’immagina nel campionato degli Stati Uniti. Una volta, però, ha detto no alla Roma. A 10 anni, «per giocare con i suoi amichetti». All’Ostiamare.
IL GOL DELLA BANDIERA Lui non l’abbandona mai, la Roma. Per questo a lui bisogna aggrapparsi ora, dopo una sconfitta in casa contro l’ultima in classifica. Per il suo gol a Manchester, sullo 0-6. Il gol della bandiera, se ce n’è uno. «Come a dire: "Io ci sono sempre, io ci sarò fino a quando si tratta di esserci, finché ce n’è e anche se non ce ne sarà più, comunque con questa maglia addosso mi troverete". C’è qualcosa di più poetico che segnare sullo 0-6 a 21 minuti dalla fine? Al confronto i violinisti del Titanic sono speculatori di borsa». E cosa c’è di più grande del mare? Lui viene dal mare, le partite più importanti le ha giocate vicino al mare. Nato a Ostia, comincia con l’Ostiamare, fa il provino per andare alla Roma a Nettuno, esordisce in Primavera a Napoli, segna il suo primo gol a Pescara. Anche a Berlino, si scopre nel libro, c’era il mare. «Il mare per me è tutto. Quando torno da una trasferta, anche di notte, vado in spiaggia a respirarlo ».
DISAMISTADE
Ha respirato anche amarezze, Daniele De Rossi. La più grande, fuori dal campo. L’assassinio del suocero, la dedica dopo il gol segnato in Nazionale, le critiche. «Voleva solo portare un fiore. Avrebbe dovuto star zitto, dicono altri: e perché? Che cosa c’è di sbagliato nel portare un fiore?». E per tutti il dolore degli altri è dolore a metà, cantava Fabrizio De Andrè. In questo libro non c’è solo De Rossi, non c’è soloDe Andrè. Ci sono Pasolini, Baudelaire, Shakespeare, i Cure, Goldrake. Perché non è solo un libro, ma un percorso nell’anima. Che alla fine si scopre più romanista di prima.

APPENA ARRIVATO

Gasperini

Gasperini stasera ospite a Speciale Calciomercato

ago 06, 11:29

L'allenatore della Roma, Gian Piero Gasperini, questa sera, 6 agosto, sarà ospite alle 23 a Sky Sport all'interno del programma Speciale Calciomercato. Direttamente dal ritiro in Galles, Gasp si colle...

6a744b40e2495322357eef6a_ADR_2

Alberto De Rossi nuovo presidente dell'Ostiamare (COMUNICATO)

ago 06, 11:07

L’AS Ostiamare è lieta di annunciare Alberto De Rossi come nuovo presidente del club biancoviola. ‍Figura di grande esperienza nel mondo del calcio, De Rossi porta all’interno della società un importa...

cacciamani

Calciomercato Roma: distanza non siderale per Cacciamani

ago 06, 10:50

Il profilo di Cacciamani del Torino piace alla Roma come vice Wesley. Una trattativa in piedi che i giallorossi ancora evidentemente non hanno chiuso, anche perché la distanza non pare essere siderale...

kumbulla albania 1

Calciomercato Roma: Kumbulla autorizzato a sostenere le visite mediche col Rayo

ago 06, 10:34

La Roma ha autorizzato Kumbulla a sostenere le visite mediche con il Rayo Vallecano. Il difensore albanese, quindi, sarà in Spagna per sottoporsi ai test e poi cambiare nuovamente casacca.  Non è mai...

Foto

Loading