LAROMA24.IT (Federico Baranello) - Tra coloro che hanno scritto la storia dell’emittenza televisiva romana possiamo annoverare, senza dubbio alcuno, il nome di Eolo Capacci. La sua notorietà deriva dall’aver condotto trasmissioni sportive a Teleregione, GBR, T.R.E e Super3TV. Innamorato del calcio, della Roma e di tutti gli sport, compresi quelli considerati minori, si distingue per i suoi toni pacati e la grande, grandissima competenza.
Nel suo curriculum c’è anche un passato da agente cinematografico e una “comparsata” nel film “Fuga per la vittoria”. Nel film, diventato poi un “Cult”, a fianco di leggende del calcio quali Ardiles, Bobby Moore, John Wark e Pelè, e a leggende del cinema quali Sylvester Stallone e Michael Caine, interpreta una piccola parte in cui è un cronista italiano.
Capacci ha anche indossato la maglia della Roma, precisamente nella stagione 1951/52, in quello che viene tramandato nei racconti come “l’anno della B”. Il 23 Settembre del ‘51, alla terza giornata della serie cadetta, il Pisa scende allo Stadio Nazionale per affrontare i giallorossi. La partita termina con il risultato di 2-1 in favore dei capitolini con reti di Bortoletto e Venturi su rigore. Ma ciò che rende particolare questa partita, oltre al risultato, è appunto l’esordio di Capacci.
Cresciuto nella Fortitudo giunge alla Roma dove è impiegato in maniera costante nel campionato riserve. Ma finalmente contro il Pisa viene schierato tra i titolari e sfodera una prestazione davvero importante: “…Capacci, al suo debutto in prima squadra, si è trovato solo a dar tono e vigore alla prima linea…Nel finale si è reso protagonista di un’entusiasmante azione personale che gli ha fruttato applausi a scena aperta: Capacci è partito da metà campo , ha seminato un paio di avversari e, sul limite dell’area, ha servito a Galli una palla sulla quale i difensori non hanno potuto far altro che sgambettare il centravanti
” (Cit. Corriere dello Sport, 24 settembre 1951).
Una presenza che non troverà ulteriori conferme in seguito se si escludono alcune amichevoli nelle stagioni successive. Successivamente continuerà a giocare per rappresentative minori quali la Chinotto Neri, l’Anconitana e il Cisterna prima che un brutto infortunio lo costringe a lasciare il calcio giocato in maniera definitiva. Viene a mancare nel Febbraio del 2011 e insieme a lui scompare un certo modo di raccontare il calcio, un calcio non urlato ma semplicemente e tranquillamente raccontato.
Grazie Eolo.