BOLOGNA-ROMA: Amarcord (VIDEO)

Amarcord
sabato, 29 gennaio 2011 alle 18:56
LAROMA24.IT - Sfide mai banali e sempre ricche di spunti, quelle giocate dalla Roma in casa del Bologna. Il primo incontro in assoluto risale al 30 ottobre 1927, ad appena tre mesi dalla fondazione della Roma. Si giocava la quinta giornata del girone B del Campionato Nazionale, lo stadio era il Littoriale e la squadra allenata da Garbutt uscì sconfitta per 3-0: i gol rossoblù portarono la firma di Schiavio e la doppietta di Busini III.
Il primo incontro in assoluto risale al 30 ottobre 1927, ad appena tre mesi dalla fondazione della Roma. Si giocava la quinta giornata del girone B del Campionato Nazionale, lo stadio era il Littoriale e la squadra allenata da Garbutt uscì sconfitta per 3-0: i gol rossoblù portarono la firma di Schiavio e la doppietta di Busini III.
Non andò meglio il confronto del 29 giugno 1930: la Roma fu schiantata per 5-2 dagli uomini di mister Felsner, grazie alla tripletta di Maini, l’autogol di Degni e al gol di Busini III. Ad attenuare il peso della goleada bolognese, i gol giallorossi di Volk e Bernardini.
Il 9 novembre 1930 ancora una sfida pirotecnica nella città di San Luca. Quel giorno la Roma uscì indenne dallo stadio Littoriale, pareggiando per 3-3, grazie ai gol di Chini Luduena, Lombardo e Volk, che risposero alla doppietta di Maini e al gol di Reguzzoni.
Ma per il primo successo i giallorossi dovettero attendere altri undici anni. Esattamente nell’anno del primo tricolore giallorosso, il 2 novembre 1941 la Roma di mister Schaffer si impose per 2-1 grazie ai gol di Donati e dell’albanese Naim Krieziu, che neutralizzarono il provvisorio pareggio di Andreoli.
Il 12 gennaio 1947 una nuova vittoria in terra emiliana per la Roma allenata da Degni: Ferrari e Krieziu gli autori dei gol con cui la Roma sbancò il Comunale di Bologna.
La terza vittoria giallorossa in casa felsinea arrivò all’esordio del campionato 48/49. Il 19 settembre Tontodonati e Pesaola realizzarono i gol decisivi. Inutile per il Bologna il temporaneo pari di Taiti.
Dopo un paio di stagioni negative, culminate con la retrocessione in B, la Roma tornò in A nel 1952 con ritrovato entusiasmo. Il 28 settembre 1952, grazie ad un gol di Galli, la squadra di mister Varglien ottenne il terzo successo consecutivo in campionato, vincendo a Bologna per 0-1.
Altro prestigioso successo quello ottenuto il 27 febbraio 1955 lungo la Via Emilia. La Roma, in piena lotta con Bologna e Milan per la testa della classifica, andò ad imporsi al Comunale per 1-3, merito dei gol di Cavazzuti, Pandolfini su rigore e Galli. Per i rossoblu il gol della bandiera fu realizzato da Pivatelli.
Pesante la sconfitta subita dalla Roma il 19 gennaio 1964: il Bologna strapazzò i giallorossi per 4-0, con la tripletta di Nielsen e il gol di Perani.
Il 21 marzo 1965 la squadra allenata dall’istrionico Lorenzo si impose per 1-2 in terra felsinea, grazie alle reti di Tamborini e Nicolè. Il gol di Haller a dieci minuti dalla fine non bastò ai rossoblù per evitare la sconfitta.
Il 15 ottobre 1972 la Roma di Helenio Herrera tornò da Bologna con un importante 1-3, con la rete di Spadoni e la doppietta di Muiesan. Per il Bologna il temporaneo pareggio arrivò con un rigore di Beppe Savoldi.
La stagione seguente, il 3 febbraio 1974, entrambe le squadre non andarono oltre uno scialbo pareggio a reti bianche. In quel periodo la Roma di Liedholm navigava in cattive acque di classifica e quel pari fu accolto con discreta soddisfazione dalle cronache del tempo.
Andò addirittura peggio l’anno dopo. Il 20 ottobre 1974 si giocava la terza giornata di un campionato altrettanto difficile per la Roma, complice il fresco tricolore appena conquistato dalla Lazio. Dopo aver perso in casa del Torino e aver pareggiato in casa con il Napoli, la Roma cadde anche a Bologna, perdendo per 1-0 con rigore di Savoldi.
I giallorossi tornarono a vincere in Emilia il 18 febbraio 1979. Alla guida di una Roma che si sarebbe salvata in extremis dalla B c’era il tandem Valcareggi-Bravi. In una sfida nei bassifondi della classifica, passò la Roma grazie alle reti di Pruzzo e Di Bartolomei, mentre il gol della illusoria speranza fu realizzato da Cresci.
La sfida del 28 settembre 1980, terza di campionato, si ricorda invece per un curioso aneddoto piuttosto che per il risultato della gara, conclusasi per 1-1 con gol di Garritano e Pruzzo. Quel giorno infatti le foto della formazione a centrocampo prima dell’inizio del match, furono poi utilizzate dalla Panini per l’album di figurine del campionato 1980/81. Molti tifosi ricorderanno con il sorriso la prima figurina di Paulo Roberto Falcao da romanista, con la maglia bianca da trasferta e alle spalle la Torre di Maratona, caratteristica dello stadio felsineo.
Il 16 ottobre 1988 la terza Roma di Nils Liedholm torna a Bologna, dopo qualche anno di assenza dei rossoblù dalla massima serie. I giallorossi uscirono vincitori per 0-1 dal Dall’Ara, con un gol di Stefano Desideri a dieci minuti dal termine.
La partita del 30 dicembre 1989 sarà invece ricordata per quanto successo a Lionello Manfredonia piuttosto che per il risultato del campo. Infatti il centrocampista ex Lazio, che spaccò la tifoseria giallorossa con strascichi impensabili, fu colto da un arresto cardiaco, complice anche la temperatura glaciale di quel pomeriggio emiliano. Il tempestivo intervento del defibrillatore consentì al giocatore di salvarsi miracolosamente, ma fu la sua ultima partita da professionista. La partita si concluse 1-1 con Rizzitelli che in extremis rimediò all’autogol di Nela.
Il 30 marzo 1991 fu invece una gara dalle mille emozioni. Il Bologna dell’ex Gigi Radice, nonostante l’ultimo posto in classifica, si portò in doppio vantaggio con Detari e Turkyilmaz, ma con Rizzitelli, Desideri e Voeller nel finale, la Roma di Ottavio Bianchi ottenne un importantissimo 2-3 che la rialzò dai bassifondi di una pessima classifica.
L’8 novembre 1998 la Roma a Bologna ritrovò un altro ex allenatore, quel Carlo Mazzone che tanto divise il pubblico e la stampa. Quel giorno finì 1-1, con il vantaggio di Paulo Sergio per i giallorossi di Zeman, e la risposta di Signori per i felsinei.
Andò decisamente meglio l’11 febbraio 2001. La Roma di Capello, al giro di boa e in piena corsa scudetto, si presentò in una Bologna colpita dal gravissimo lutto per la scomparsa solo due giorni prima di Niccolò Galli, giovane talento in rampa di lancio, morto in circostanze tragiche in un incidente stradale. Strazianti le lacrime di tutta la squadra durante il minuto di raccoglimento. Così come rischiò di finire in tragedia il gravissimo episodio occorso ad Alessandro Spoletini, uno dei diecimila tifosi al seguito della Roma, sgambettato da un poliziotto sulle scale del settore ospiti e finito in coma per molti giorni. In campo si impose la Roma per 1-2, con il rigore di Batistuta e il primo gol di Emerson, rientrato dopo il grave infortunio. Per il Bologna andò a segno Brioschi.
La stagione successiva un altro successo per la Roma. Il 25 novembre 2001 la squadra di Capello vinse 1-3, con i gol di Samuel, Batistuta e una splendida punizione di Assuncao, che vanificò il gol felsineo dell’ex Pierre Wome.
Il 14 settembre 2002 la sfida di Bologna fu l’esordio della quarta stagione di Capello alla Roma. Nonostante avesse dovuto trattarsi della seconda giornata, la prima fu però posticipata a novembre a causa dello sciopero per il mancato accordo di alcune società sui diritti televisivi. Il Bologna vinse in rimonta per 2-1 con una doppietta di Cruz, dopo che nel primo tempo la Roma si era portata in vantaggio con un rigore di Batistuta.
Decisamente meglio per i colori giallorossi il confronto del 23 novembre 2003. Quel giorno la Roma asfaltò i rossoblù con un secco 0-4. Aprì le danze Totti con un fantastico sinistro al volo su corner di Montella. Poi lo stesso Montella, Panucci e Cassano ad inizio ripresa, regalarono i tre punti ad una Roma protagonista di un esaltante girone di andata.
Una stagione dopo, scenario e protagonisti completamente invertiti. La Roma di Voeller, sfaldata in ogni contesto, cadde sotto i colpi di Cipriani e Meghni, quel giorno devastante in ogni zona del campo. Il gol di Totti e il doppio vantaggio numerico, per le espulsioni di Cipriani e Zagorakis, non sortirono nessun effetto. La Roma uscì sconfitta per 3-1 e il tecnico tedesco rassegnò le dimissioni, in quella che sarà ricordata come la stagione dei 4 allenatori.
L’8 novembre 2008 la Roma di Spalletti, nonostante lo scudetto sfiorato appena sei mesi prima, si ritrova in zona retrocessione e a Bologna si gioca con i nervi a fior di pelle. Il vantaggio realizzato da Totti sembra scacciare i fantasmi, ma l’autogol di Cicinho a tempo scaduto porta il Bologna all’1-1 e fa riaffiorare l’incubo di una stagione maledetta.
E arriviamo alla sfida dello scorso campionato. Mercoledì 24 marzo 2010 la Roma di Ranieri arriva al Dall’Ara con una tenue speranza di poter riagganciare l’Inter, che avrebbe affrontato il sabato successivo all’Olimpico. Ma per sognare bisogna battere il Bologna e nonostante un primo tempo brillante la partita non si sblocca. Ci pensa Riise ad inizio ripresa, con una fortunosa deviazione su tiro di De Rossi, a mettere la gara sui binari giusti. Dopo qualche assalto convulso dei felsinei è Julio Baptista a chiudere la gara, su delizioso assist di Cerci. Con quello 0-2 la squadra di Ranieri arrivò alla sfida con l’Inter nelle condizioni di entusiasmo ideali per tentare la rimonta.
Come un anno fa, anche domenica le speranze di “remontada” per la Roma e i suoi tifosi passano per la Via Emilia.
Alessandro Monzio Compagnoni

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