Sabato sera si torna in campo prima della sosta. E la
Roma ospita in casa il Sassuolo. Secondo
Marco Juric i giallorossi sono obbligati a vincere contro i neroverdi.
Torri, invece, parla della rosa della Roma: "
Corta, e lo sarà anche nei prossimi due mesi".
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Questo e tanto altro in "Massimo Ascolto", rubrica de LAROMA24.IT curata dalla redazione. Una passeggiata tra i più importanti programmi radiofonici. Buona lettura.
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La Roma si è abituata a rialzarsi in fretta dalle partite che le hanno fatto male. I 17 risultati positivi ne dimostrano la validità. La partita di sabato si preparerà soltanto da oggi. Nel primo pomeriggio ci sarà l’allenamento a Trigoria. Rientro complicato da Manchester per diverse problematiche, saltato il classico allenamento di scarico ieri (SIMONE VALDARCHI, Manà Manà Sport, 90.9)
La rosa della Roma è corta e lo sarà per altri due mesi, perché il mercato riaprirà a gennaio Campionato e Champions sono impegnativi e questo lo paghi inevitabilmente (PIERO TORRI, Manà Manà Sport, 90.9)
La Roma ha l'obbligo di vincere con il Sassuolo perché la giornata ha tante sfide molto probanti rispetto a quella con i neroverdi. Se vai alla pausa con una vittoria, sicuramente con il terzo posto e vedremo se qualcosa in più, sarebbe sicuramente una bella iniezione di fiducia (MARCO JURIC, Manà Manà Sport, 90.9)
Il Sassuolo sembra l’avversario ideale per la Roma che deve rialzare la testa e cercare di arrivare alla sosta senza forzare rientri di lungodegenti infortunati. Gli infortuni fanno purtroppo parte di un calcio frenetico che costringono gli atleti a fare sforzi che un tempo non c’erano (ROBERTO PRUZZO, Radio Radio Pomeriggio - 104,5)
La Roma ha fatto degli errori in Champions che il Como non ha fatto. La Roma poteva essere tranquillamente con sei punti, avrebbe meritato di pareggiare con Manchester e Real Madrid. Il Como ha un allenatore fortissimo, uno dei pochi che ho la stessa considerazione che ho di Gasperini, un genio. La sensazione è che sia il terzo erede di Guardiola e Luis Enrique. L'Inter, comunque, non vincendo contro le squadre più forti ci ha vinto lo scudetto. Ma bisogna anche analizzare come sono arrivati i risultati contro queste: senza il portiere migliore, senza Dybala, e anche errori arbitrali e individuali. Poi la squadra mentre cresce fa degli errori, ma la parte su cui bisogna concentrarsi è sulla crescita evidente (RICCARDO TREVISANI, Manà Manà Sport, 90.9)