Sul “chilometro maledetto” dodici vittime in sette anni. I residenti: non ne possiamo più

La penna degli Altri
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LA REPUBBLICA (E. ORLANDO) - I residenti, ormai, la chiamano «la strada della morte». Negli ultimi anni, quel chilometro e mezzo d’asfalto ha visto dodici morti e una trentina di feriti gravi. Sempre per incidente stradale. E sempre con la stessa dinamica: le vittime, tutte giovanissime, alcune minorenni, sono morte dopo che le loro automobili hanno sbandato finendo contro gli alberi. Anche martedì sera, Stefano de Amicis e il figlio Cristian sono morti così. In scooter, stavolta, dopo l’impatto con una macchina che ha sbandato e ha invaso l’altra carreggiata.
Siamo al , nel Comune di Fonte Nuova. «
Nel giro di pochi anni, questo tratto di strada è diventato un cimitero — commenta Andrea M., titolare di un negozio di scarpe — . Le croci e le lapidi non si contano più. Ma il Comune e la Provincia non hanno mai preso provvedimenti per metterlo in sicurezza». I platani che invadono la carreggiata, i mura di cinta delle villette costruite abusivamente che ostruiscono la visuale e contro su cui si rischia di andare a sbattere. Senza contare l’illuminazione notturna inesistente e la mancanza di un autovelox a fare da deterrente per gli automobilisti indisciplinati.
La serie infernale comincia nel 2007, quando 5 ragazzi di Fonte Nuova, tra cui una minorenne, muoiono sul colpo dopo che la Peugeot su cui viaggiano sbanda finendo contro un albero. A gennaio 2011 tocca a tre giovani del posto, un italiano e due macedoni, di 22, 25 e 28 anni, di ritorno da una serata in un locale notturno. A giugno 2013 è la volta di Emiliana, 23enne romena anche lei uccisa dall’impatto contro un platano. E nell’ultimo anno, ancora due incidenti mortali. Sempre la stessa dinamica, la causa ancora gli alberi: la prima volta muoiono due giovani, l’ultima un diciottenne a bordo della sua Smart.
«Altre vite spezzate. E stavolta c’è anche un bambino. Non ne possiamo più di veder morire le persone come mosche, su questo maledetto tratto di Nomentana — conclude Andrea — Nel tempo, abbiamo presentato diverse richieste ai sindaci e alla Provincia per chiedere la messa in sicurezza della strada, ma non abbiamo mai ricevuto risposta. Non sono stati fatti nemmeno gli interventi più elementari, come tagliare i platani e mettere attorno ai tronchi i paletti parapedonali». Nei prossimi giorni, gli abitanti di Fonte Nuova e di Mentana organizzeranno una fiaccolata proprio sulla Nomentana, per sensibilizzare le istituzioni a mettere in sicurezza la strada dove, dicono, ormai «ogni morte è annunciata ».

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