Tutto è iniziato proprio lì, allo stadio Olimpico Grande Torino, quando il 18 gennaio scorso Gian Piero Gasperini mandò in campo per la prima volta Donyell Malen con la maglia della Roma. L'olandese era sbarcato a Ciampino appena quattro giorni prima, ma ci mise un niente ad ambientarsi: subito gol annullato in avvio per un fuorigioco millimetrico, gioiello di piatto subito dopo a superare Paleari su assist di Dybala (che lo aveva innescato anche sull'azione precedente). [...]
Con il Torino che difende a tre Gasperini questa volta dovrebbe mettere da parte la formula con il trequartista centrale, tornando a quella che più sente sua, con i due trequartisti laterali alle spalle del centravanti. Considerando che Paulo Dybala potrebbe riposare (almeno inizialmente, per fare magari staffetta con Soulé in corsa), l'allenatore romanista dovrebbe schierare Mora sul centrosinistra e lo stesso Soulé dall'altra parte. Saranno loro a cercare di aumentare la qualità e il palleggio negli ultimi 25-30 metri di campo, con l'obiettivo di innescare il più possibile proprio Malen. [...]
La partenza del-Polandese è sicuramente di quelle scintillanti, considerando i cinque gol messi a segno contro Fiorentina e Lecce. Adesso però vuole rimettere i giri giusti al motore. Anche perché segnare domani vorrebbe dire diventare il terzo giocatore nella storia della Roma a realizzare più di cinque gol dopo le prime 4 giornate di campionato (gli altri due che ci sono riusciti sono due giganti come Pedro Manfredini - 7 gol nel 1960/61 - e Francesco Totti, 6 nel 2001/02). E a favorire lo sprint offensivo dell'olandese c'è anche il gioco della Roma, sempre volta all'attacco, alla ricerca della rete. [...]
Poi, è chiaro, Malen bisognerà cercare anche di servirlo nel migliore dei modi, cosa che riesce particolarmente bene soprattutto a Dybala. «Con Paulo è facile, basta fare il movimento giusto che lui ti mette in porta», ha detto Donyell subito dopo la Fiorentina. Il centravanti olandese va infatti servito nello spazio, soprattutto quando va in profondità, con quel primo controllo orientato con cui riesce spesso e volentieri a tagliar fuori dalla marcatura il diretto avversario. Ecco anche perché partendo dal centro può far più male, perché da lì è bravo a tagliare alle spalle della difesa, per sparire e riapparire all'improvviso. Malen è perfetto anche nei contromovimenti, con cui sbilancia spesso l'avversario. [...]
(Gasport)