IL MESSAGGERO (U. TRANI) - Adesso Ranieri sa che, se vuole vincere un trofeo, dovrà puntare sulla Coppa Italia: la Roma esce, ai sedicesimi, dallEuropa League, perdendo anche allOlimpico con il Panathinaikos, capolista in Grecia, e proprio con lo stesso punteggio della settimana scorsa ad Atene: 3 a 2. Lorganico giallorosso, incompleto soprattutto in attacco, crolla già nel primo tempo: del resto non può essere competitivo su tre fronti con tanti impegni
Così si interrompe la striscia di successi casalinghi di Ranieri, 14 tra campionato e coppe partendo da Roma-Bologna del 1° novembre, con una sconfitta, lultima allOlimpico quattro mesi fa, contro il Livorno il 25 ottobre. Davanti a cinquantamila spettatori, con la splendida coreografia della Sud e almeno seimila tifosi ospiti ad accompagnare il Panathinaikos, i giallorossi iniziano la serata nel modo giusto. Un gran tiro di Vucinic respinto dal portiere Tzorvas e prestissimo luno a zero che potrebbe anche bastare. Ancora una calcio piazzato per passare: punizione di Riise, dopo il tocco di de Rossi, leggermente deviata da Marinos al dodicesimo.
La Roma, ultimamente, è stanca e per segnare deve inventarsi sempre qualcosa. Le palle inattive, in questo senso, aiutano. Il 4-1-4-1 degli avversari, bravissimi a giocare nella loro metà campo e a ripartire rapidamente, è un muro invalicabile. Grande spreco di energie del gruppo di Ranieri che fatica davanti, anche se Cerci ci prova con la velocità. Nel 4-2-3-1 giallorosso, Brighi non aiuta De Rossi davanti alla difesa e quando cè da impostare, Perrotta da trequartista è fuori fase, Taddei sfinito si spegne a sinistra e Vucinic è troppo isolato.
Il Panathinaikos, lasciando liniziativa sterile ai rivali, aspetta il finale di tempo per colpire: in meno di sei minuti, rovescia il punteggio e conquista la qualificazione. Protagonista è il giovane Ninis, mezzala albanese (con passaporto greco) di qualità e sostanza, nella circostanza utilizzato a sinistra (allandata giocò ala destra). De Rossi gli toglie il pallone in area ma sulla corsa lo solleva da terra: rigore trasformato da Cissè, 1 a 1 al trentanovesimo. Ancora Ninis, da sinistra. Si accentra e colpisce, indirizzando dal limite verso il palo più lontano. Mexes non chiude e la palla rimbalza davanti a Doni, sorpreso e lento, prima di finire nellangolo: 2 a 1 al minuto quarantatré. Cerci, prima del recupero, perde palla davanti allarea greca e Ninis vola in contropiede, allargando a destra per Cissè, bravo a saltare Doni in uscita bassa e lesto ad appoggiare sul primo palo con Mexes nuovamente in ritardo: 3 a 1 al quarantacinquesimo.
Ranieri inizia la ripresa con Baptista, sistemato a sinistra, al posto di Brighi e dal 4-2-3-1 passa al 4-3-3: Taddei e Perrotta, rispettivamente a destra e sinistra, si abbassano a centrocampo ai lati di De Rossi. Subito tre occasioni. Con Cerci, due volte, per la replica, la prima in due tempi, di Tzorvas. In mezzo uniniziativa di Vucinic, destro respinto da Sarriegi. Ancora Cerci, sinistro, con salvataggio di Marinos a portiere battuto, prima dellinutile gol di De Rossi, sinistro leggero dopo la botta di Riise respinta da Tzorvas, al ventiduesimo. A metà tempo esce Cerci: dentro Menez che ci prova puntando gli avversari e offrendo unaltra chance a De Rossi, conclusione intercettata da Sarriegi. Ma in precedenza, subito dopo la rete giallorossa, su carambola nata da un corner, Katsouranis di destro al volo prende la traversa e sul rimbalzo Salpigidis di testa centra il palo. Nioplias fa le tre sostituzioni, i giochi di prestigio di Leto fanno arrabbiare Riise, Katsourani si fa cacciare (doppio giallo), lOlimpico applaude i tifosi greci che cantano e i giocatori giallorossi salutano, con la lingua di fuori, lEuropa. Per tornarci, in Champions che è unaltra cosa, la strada è ancora lunga: tredici gare di campionato, cominciando dalla trasferta di domenica a Napoli.