
LR24 (AUGUSTO CIARDI) - Per chi è nato a metà anni settanta, e di conseguenza si è innamorato del calcio e per l’esattezza della Roma nei primissimi anni ottanta, in seconda elementare, cresciuto, per esempio, all’Appio Claudio, nello specifico tra la chiesa di San Policarpo e il parco via Lemonia, la partita delle partite è sempre stata Roma-Juventus. Perché quella partita valeva uno scudetto, era Viola contro Boniperti, era Falcao contro Platini, Bruno Conti contro Paolo Rossi, Nela contro Cabrini. Era il meglio che il miglior calcio italiano di sempre potesse proporre. La Serie A di Rumenigge, Zico, Hateley, Passarella, Maradona. Roma-Juve era la partita delle partite perché in quegli anni la Lazio non c’era e se c’era tribolava. Attenzione. Non è sfottò. È cronaca e rivendicazione.
La stagione sportiva è terminata, ma è già tempo di proiettarsi alla prossima. La "pausa estiva" serve come momento per l'atleta per resettare e reimpostare mente e corpo. È un'opportunità d'oro per c...

La Roma raffredda la pista per Saïd El Mala e concentra i propri sforzi sul fronte Antonio Nusa. Secondo quanto riferito da Alfredo Pedullà, l'ipotesi di un innesto dell'esterno d'attacco classe 2006...

La Roma mantiene vivi i contatti per Santiago Castro. Secondo quanto riferito da Alfredo Pedullà, i contatti tra la dirigenza giallorossa e il Bologna restano costanti per sondare le condizioni dell'...

Un nome di primissimo piano riemerge nei dialoghi di mercato della Roma. Secondo quanto riferito da Lorenzo Canicchio, nel corso dei contatti avviati con il Manchester United per la trattativa legata...
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