Il Genoa di Ballardini

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giovedì, 28 febbraio 2013 alle 5:35
LAROMA24.IT - Ricorderete l'andata al Marassi. Era il 21 ottobre dello scorso anno e a Genova andò in scena una delle tante tappe della
I giallorossi, dopo un avvio turbo dei rossoblù (2-0 in 15'), reagirono grazie alle reti di Totti, Osvaldo (2) e Lamela, ribaltando il risultato.
Il match finì 2-4 con gli uomini di De Canio vittime sacrificali del pressing e della voglia dei ragazzi guidati da Zdenek Zeman.
A 4 mesi di distanza non ci sono più i due tecnici, le squadre vivono un momento favorevole dal punto di vista della forma psico-fisica e quel festival dell'over 5.5 sembrerebbe aver lasciato spazio alla razionalità dell'equilibrio.

BALLA...RDIN
I - La girandola degli allenatori in casa Genoa sembra piuttosto un "tagadà" : Ballardini, Malesani, Marino, Malesani, De Canio, Del Neri e, ancora, Ballardini. Tredici mesi di rotazioni che sembravano destinate a fermarsi grazie alle dichiarazioni del presidente Enrico Preziosi, il 19 gennaio: "Se dopo tutte quelle sconfitte Delneri è ancora lì, vuol dire che la fiducia nei suoi confronti è eterna".
Eterna, per due giorni.
Il 21 gennaio 2013 è, infatti, di nuovo Davide Ballardini ad accomodarsi sulla panchina del Grifone. A prescindere dall'estetica del gioco profuso, il Genoa ha dimostrato di saper cambiare rotta, grazie anche ad innesti di sostanza come quelli di Cassani e Matuzalem.
Se a ciò sommiamo lo score del tecnico emiliano contro la Roma (7 gare: 3 vittorie, 2 pareggi e 2 sconfitte), ecco che la gara si prospetta più velenosa di quanto si possa desumere. Quantomeno, più equilibrata.
I PRECEDENTI E IL CAMMINO ATTUALE - Sono 93 le occasioni in cui le due squadre si sono fronteggiate in campionato: 39 a favore dei capitolini, 32 a favore dei rossoblù e 22 terminate in parità.
Il dato riguardo il rendimento del Genoa in terra romana sottolinea, però, le difficoltà storiche per i liguri nell'ottenere risultati positivi all'Olimpico: in 46 incontri solo 8 le vittorie mentre, per ben 32 volte la Roma ha avuto la meglio.
La sconfitta più ampia risale alla stagione 31/32 quando i giallorossi si imposero per 6-0.
Il Genoa è attualmente al quart'ultimo posto in classifica a +5 dalla terz'ultima. Lontano dalle mura amiche il ruolino di marcia non ha certo il sapore dello zucchero filato: 13 partite, 2 vittorie, 5 pareggi e 6 sconfitte, per un totale di 8 reti fatte e 14 subite a certificare, comunque, una certa accortezza difensiva, tipica del credo calcistico del suo allenatore.
Se diamo a Cesare ciò che è di Cesare, bisogna riconoscere che, dal suo arrivo, Davide Ballardini ha collezionato punti preziosissimi. Prima il pari per 1-1 contro la Juventus fuori casa, poi la vittoria interna sulla Lazio per 3-2. Successivamente lo 0-0 contro il Parma, la vittoria per 1-0 sull'Udinese, e lo 0-0 in terra sicula dove ha affrontato un Palermo in piena crisi.
5 i risultati utili consecutivi che portano a ipotizzare che la "cura Ballardini" abbia avuto gli effetti desiderati.
Ma, d'altronde, a Roma, si dice lo stesso di Andreazzoli.
CHI GIOCA - Il 3-5-2 di matrice Ballardiniana, che diventa un arcigno 5-4-1 in fase difensiva, ha conferito maggior sicurezza a Frey e all'intero pacchetto arretrato: Bovo, Portanova e Moretti saranno supportati sugli esterni da Rossi e Antonelli. Kucka, Tozser e Vargas, probabili partenti nella fase mediana del centrocampo, troveranno il supporto sulla trequarti di Bertolacci. Da valutare, però le condizioni di Jankovic e Olivera.
Davanti l'unica punta, di diamante, Marco Borriello che ha messo a segno 7 delle 26 realizzazioni totali della sua squadra. Out gli squalificati Granqvist e Matuzalem e l'infortunato Manfredini.
EX - Dopo la rete contro la Juventus dello scorso 26 gennaio, Marco Borriello non esultò per rispetto dei tifosi con il quale condivise lo scudetto 2011/2012.
Con la Roma l'attaccante napoletano ha messo a segno 17 reti nelle 54 apparizioni tra campionato, Coppa Italia e coppe europee. "Il suo non fu un rifiuto, fu la Roma a bruciare la Juventus. Ora è qui e ci darà una mano", assicurò Conte quando approdò in casa bianconera.
I giallorossi si augurano che il "Mangiafuoco" genoano sia clemente con Pinocchio e risparmi il fiato per Arlecchino nella prossima giornata: c'è Genoa-Milan e si sa quanto il rossonero evochi in lui.
Altre due le comparse con la maglia giallorossa. Il primo, Damiano Ferronetti, dal 2001 al 2003 di casa a Trigoria fino ad arrivare al debutto contro il Parma nel 2002.
Il secondo, Andrea Bertolacci, attaccante classe '91 che ha militato nelle fila delle giovanili della Roma per 3 anni salvo poi essere stato ceduto, durante la scorsa estate, proprio al Genoa, con la formula della comproprietà.
Matteo Monti

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