Il 2011 è agli sgoccioli. Un'annata particolarmente intensa per i colori giallorossi, segnata dalle prestazioni discontinue e sofferte sul campo e dall'epocale trasformazione che ha riguardato la società, passata di mano ai nuovi proprietari americani. LAROMA24.IT ripercorre i principali avvenimenti che riguardano la Roma negli ultimi dodici mesi. Prosegue il nostro excursus con i mesi di Marzo e Aprile:
Prosegue il nostro excursus con i mesi di Marzo e Aprile:
Adriano, dopo l'infortunio alla spalla nel derby, se ne va in Brasile e non tornerà più, rescindendo consensualmente il suo contratto. Ranieri intanto dichiara che il cambio di proprietà ha causato l'anarchia all'interno dello spogliatoio giallorosso e che la figura di Totti sia "
sola". Nel frattempo la Roma sta cambiando ufficialmente gestione, sono giorni frenetici per i giallorossi. Dopo la figuraccia di Donetsk, in Champions League, in cui gli uomini di Montella vengono umiliati dagli ucraini, Nicastro, direttore generale di Unicredit, dichiara che le trattative proseguono senza intoppi. Dichiarazioni confermate anche dal direttore operativo del consorzio bancario, Fiorentino, che annuncia l'imminente incontro con la delegazione americana (a cui è stata data l'esclusiva per l'operazione di acquisto), intenzionata a rilevare il pacchetto di maggioranza dell'As Roma.
La Roma batte la Lazio e vince il suo quinto derby consecutivo ma è sempre il tema societario a tenere banco a Trigoria. I segnali del 'nuovo che avanza' si cominciano a vedere e la nascita del nuovo sito ufficiale della società è uno dei primi spiragli di luce. Cassetti e Perrotta ottengono il rinnovo del contratto (gesto che sarà poi criticato dalla nuova proprietà) Mexes, che invece il rinnovo non lo ha accettato, si rompe il ginocchio nella gara interna persa con la Juventus e, di fatto, dà il suo addio alla Roma. Il centrale francese poco dopo dichiarerà: "E' il momento di fare delle scelte, vado al Milan".
DiBenedetto viene a Roma per trattare direttamente con Unicredit ma la trattativa, formalmente, non si chiude. Fiorentino e i suoi uomini dovranno quindi recarsi proprio nel luogo di provenienza della cordata a stelle e strisce e cioè Boston. Dopo ore di incontri e smentite viene finalmente appostata la firma sul contratto, è il 15 aprile 2011 e sono le 23.56, giornata storica e memorabile nella storia recente della società di Trigoria. Le prime parole del nuovo presidente giallorosso: "Ci sono state cose complicate. Il premio da pagare per una cosa come la roma deve essere per forza di alto livello, ma mai ho avuto idea di mollare. Grazie anche ai miei soci che hanno sempre sostenuto il progetto".
Dopo la tanto attesa firma Fiorentino affermerà che DiBenedetto diventerà presidente a Giugno e che la Roma del futuro sarà carica di giovani talentuosi ed affamati. Uno dei cavilli più spinosi per la nuova proprietà giallorossa riguarda quello dei debiti, una vera e propria voragine nei conti della Roma. La squadra, che sicuramente risente delle voci dello storico passaggio di mano, viene sconfitta dall'Inter nell'andata della semifinale di Coppa Italia e perde punti nella corsa ad un quarto posto che alla fine non arriverà. Mentre nasce la Holdco, la nuova holding che guiderà la società, Fiorentino e Ghizzoni continuano a rassicurare media e tifosi sulla scelta americana: "E' la migliore possibile".
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