LEGGO (F. BALZANI) - Rialzarsi anche in Europa, dopo averlo fatto in campionato. La Roma stasera all’Olimpico (ore 21, Sky Sport), è a caccia di punti pesanti in un girone di
Champions che la vede ferma a uno dopo il pareggio col Fenerbahce e la clamorosa rimonta subita dal
Real Madrid. L’impegno con lo Slovan Bratislava di Yaya Touré sulla carta sembra decisamente alla portata ma Gasperini invita a tenere alta la guardia: «Lo Slovan è una squadra dinamica, preparata bene atleticamente e con qualche ottimo giocatore. Non è sicuramente di prima fascia ma tutte le partite della Champions sono difficili. Non li sottovaluteremo di certo anche perché abbiamo bisogno di vincere per provare ad andare avanti. Ne servono almeno 10 di punti per farlo e ci serve conquistarne più possibile in casa».
Poi la brutta notizia su
Dybala: «La risonanza alla quale si è sottoposto ieri ha riscontrato una piccola lesione, il suo recupero sarà più lungo di quanto ci aspettavamo. Credo ci vogliano un paio di settimane». Niente Joya, quindi, per almeno 4 partite mentre Cristante tornerà sabato contro il Napoli.
Al posto di Dybala dovrebbe esserci Pellegrini che ha affiancato proprio Gasp in conferenza. «Il mister è stato fondamentale per la mia permanenza. Eravamo arrivati a un punto in cui sembrava quasi normale lasciarci con la Roma. Con Gasperini invece mi sono trovato subito e ci siamo chiariti su quello che poteva essere il nuovo percorso da fare insieme», ha detto Lorenzo.
Prima di ripassare la palla al tecnico che esclude la possibilità di vedere Malen e Castro insieme dal primo minuto: «Non voglio snaturare le geometrie di una squadra che crea tanto e segna solo per la voglia di vedere due giocatori in coppia. L’attacco funziona così. Non ho necessità di trovare altre soluzioni».
Capitolo a parte su Lulli: «Lo avevo già notato l’anno scorso in Primavera. Ha alcune caratteristiche atletiche di alto livello, superiori alla media. Ha una capacità di velocità e resistenza combinate che sono di assoluto livello rispetto ad altri giocatori della Serie A. Poi parliamo di un ragazzo umile, che ha voglia di migliorarsi»