Il bicchiere è mezzo pieno. La Roma assapora la vittoria contro il Fenerbahce, poi rischia la sconfitta e alla fine porta a casa un pareggio che ha un peso specifico non banale e di cui probabilmente si assaporerà la bontà più avanti, quando si dovranno fare i conti con la classifica della fase campionato della Champions. E sì che Gasperini stavolta è andato vicino a subirla, la rimonta, salvato dalla traversa sul colpo di testa di Aké quando già si intravedevano i titoli di coda. Ma può essere soddisfatto, il tecnico della Roma, per la personalità messa in campo dai suoi. […] Non è sembrata una squadra di fatto esordiente in Champions, al ritorno nel torneo dopo sette anni e mezzo. I giallorossi hanno tenuto il campo, hanno comandato il gioco. Ma è mancato l’ingrediente che a questi livelli fa la differenza. È mancato il killer instinct. Perché il Fenerbahce era squadra in difficoltà anche psicologica, dopo aver perso in campionato il derby col Besiktas. Prova ne sia quanto successo a fine partita: il tecnico Kartal, già in discussione prima del match e fortemente criticato, è entrato in sala stampa e ha annunciato le dimissioni. Cose turche, vien da dire.
In campo la Roma, trovando il vantaggio nel primo tempo, tutto sommato aveva fatto la maggior parte del lavoro: aveva preso le misure a Greenwood — praticamente solo a lui, visto l’inguardabile Muriqi nell’attacco turco —, aveva preso il controllo del pallone ed era passata meritatamente in vantaggio con Cristante a sei minuti dall’intervallo. […] Poi però s’è ripetuta la scena vista in campionato con l’Atalanta: un rientro forse troppo morbido dall’intervallo, una lettura difensiva tutto sommato semplice e invece sballata e l’inserimento vincente di Brown. A quel punto il Fenerbahce ha ripreso fiato, Svilar ha dovuto impegnarsi su Muriqi, mentre dall’altra parte la Roma, che nel frattempo aveva perso Koné per infortunio, pur piazzando stabilmente le tende nella metà campo avversaria non riusciva a trovare la conclusione, al netto di un rigore prima concesso e poi giustamente revocato dal Var su Dybala.
Nel Fenerbahce è entrato Lukaku, lontanissimo da una condizione fisica accettabile, ma vicino al gol è andato un difensore, Aké. Dall’altra parte Gasperini poco ha avuto da Soulé prima e dall’ingresso di Mora. «Ma la prestazione della Roma mi soddisfa molto — ha commentato il tecnico giallorosso —. In Champions il livello si alza, è un’altra storia rispetto alla serie A, contro qualunque avversario. E questi sono campi difficili, basta guardare la storia delle squadre italiane di recente. Potevamo perdere, ma in diversi momenti ho avuto la sensazione che potessimo vincere. Mi tengo la globalità della prestazione». E fa bene.
(corsera)