La Roma di Kalinic si rimette in marcia

La penna degli Altri
lp 11141527
IL TEMPO (T. CARMELLINI) - Un’altra battaglia, un'altra sofferenza infinita: è la Roma che vince a Cagliari, dove ogni volta è un’epopea, ma rischia grosso come sempre nel finale inuna partita che poteva essere chiusa dopo venti minuti. E invece, nonostante un dominio pressoché costante, la squadra di Fonseca si ritrova di nuovo a tirare un sospiro di sollievo ai tre fischi dell’arbitro di turno.
Certo, difficile continuare a chiamarla Roma con nove assenze pesantissime: praticamente un’altra squadra senza Diawara, Mancini, Pastore, Pellegrini, Perotti, Zaniolo, Zappacosta e con Dzeko e Veretout non al meglio e quindi relegati in panchina. Ma questo è quello che passa la casa al momento e il povero Fonseca deve adattarsi: e lo fa nel modo giusto azzeccando tanto le scelte iniziali quanto i cambi. Giusto dare un’altra occasione a Kalinic, fin qui oggetto misterioso: era a zero gol in dodici presenze, delle quali quattro da titolare. Così, alla quinta dall'inizio, l'attaccante croato ringrazia non solo con il primo gol in giallorosso, ma addirittura con doppietta e assist per il gol di Kluivert.
Ma l'uomo chiave, ancora una volta e per la terza consecutiva, è l'armeno Mkhitaryan migliore dei suoi che anche stavolta segna e si conferma la vera anima di questa squadra. La Roma vince la seconda gara consecutiva in campionato e dopo la qualificazione agli ottavi di Europa League, resta in scia all’Atalanta per la rincorsa a un quarto posto ancora lontano. E segna otto gol in due partite.
Eppure la serata sembrava mettersi male, perché dopo venti minuti di solo Roma, arriva la beffa targata Joao Pedro: gran pallonetto su Pau Lopez trovato lontano dai pali e Cagliari in vantaggio. Un minuto dopo Pellegrini (Luca) fa la prima cosa da romanista della sua carriera regalando a Kalinic il clamoroso pallone per il gol del pari. Il secondo assist per l’attaccante croato porta invece la firma di Mkhitaryan (è il quarto) e sul 3-1 sembra chiusa. Macché, questa è la Roma, così prima Kluivert sbaglia due gol clamorosi, poi arriva il 3-2 targato Pereiro, quindi il 4-2 sulla punizione di Kolarov sulla quale Mkhitaryan spizza di testa, fino al paradossale 4-3 firmato ancora Joao Pedro: stavolta dal dischetto con parata di Pau Lopez e ribattuta in rete di testa dell'attaccante.
Mancano sei minuti più recupero e scatta l'inevitabile finale rocambolesco già visto qui a Cagliari (sembra sempre la stessa partita) con la squadra di Maran avanti a testa bassa e la Roma a tener duro per portar via dalla Sardegna tre punti pesanti. Bellissimi per Fonseca & Co., ma certo con troppa sofferenza. Insomma la solita storia.

APPENA ARRIVATO

WhatsApp Image 2026-10-19 at 13.03.31

Coppe Europee? Tifa con noi!

Tutti i martedì, mercoledì e giovedì ti aspettiamo da 19trentuno Pizza & Grill, in Via dei Genieri 9, zona EUR Cecchignola, con il nostro menù dedicato alle serate di coppe europee a soli 15 €. La par...

malago

Malagò: "Io presidente della Roma? Nessuno me lo ha chiesto"

Ha rilasciato una lunga intervista, questa mattina, il commissario della FIGC Giovanni Malagò. Nella chiacchierata si è parlato anche della sua fede giallorossa, mai nascosta. Nei mesi scorsi si è anc...

Primavera

Primavera, LIVE Roma-Genoa 0-0: è iniziata la partita al Tre Fontane

Dopo la vittoria in Youth League contro lo Slovan Bratislava, la Roma Primavera si rituffa nel campionato. La squadra di mister Scala ospita il Genoa di Criscito al Tre Fontane. Calcio d'inizio fissat...

Manu Koné

Konè: il rientro del francese atteso tra la sfida contro lo United e quella con il Sassuolo

La Roma stasera sarà di scena a Napoli ma dovrà fare ancora a meno di Manu Konè. Come scrive il quotidiano, però, il rientro del francese è vicino. Il centrocampista è atteso tra la sfida col Manchest...

Foto

Loading