IL TEMPO (G. TURCHETTI) - Il sorteggio non era stato benevolo e Gasperini, alla vigilia, aveva messo in guardia tutti sulla difficoltà del match con il Fenerbahçe. Alla fine, però, il tecnico è soddisfatto della prestazione della Roma e del punto conquistato. «Abbiamo fatto una buona partita, non era facile su questo campo e con questo ambiente - ha affermato l’allenatore piemontese ai microfoni di Sky - Nonostante fosse in casa, il Fenerbahçe si è chiuso molto e cercava di ripartire con la velocità dei suoi giocatori. È stata un’ottima gara, è uscito questo pareggio che è comunque utile per raggiungere determinati obiettivi». Come contro l’Atalanta, la squadra giallorossa ha concesso un gol nei primissimi minuti del secondo tempo: «Non è tutto spiegabile, a volte c’è anche della casualità. Già dalla prossima partita cercheremo di stare più attenti. Siamo usciti male, ma ci capita quando siamo più bassi, schierati, piuttosto che quando giochiamo nella metà campo avversaria. Dobbiamo lavorarci perché in questo tipo di competizione può capitare di dover difendere un po’ più bassi». Anche in Turchia, Gasp ha potuto attingere dalla panchina, mantenendo alto il livello della qualità degli undici in campo: «Balerdi è entrato benissimo, anche Molina e Pisilli secondo me. Speravo che la rapidità di Mora potesse generare qualche problema al limite della loro area, ma non era facile. De Roon è entrato nel finale quando dovevamo portare a casa il risultato. Da questo punto di vista l’approccio è quello giusto da parte di tutti».
In conferenza stampa, poi, Gasperini ha speso, ancora una volta, parole al miele per la prestazione di Dybala: «È stato straordinario per continuità e qualità. Faccio fatica a ricordare i palloni che ha perso, poi ha avuto i crampi e probabilmente non era l’unico. Lui, in mezzo a tanti giocatori forti, è il più forte». È stato di Bryan Cristante il primo gol della Roma, a distanza di più di sette anni dall’ultima volta, in Champions League. È il numero quattro giallorosso era l’unico, tra i giocatori in campo ieri in Turchia, ad essere presente il 6 marzo 2019 nella sfida con il Porto. «Abbiamo gestito la partita dal primo minuto, siamo riusciti ad andare in vantaggio e anche nella ripresa abbiamo attaccato soprattutto noi - ha dichiarato il capitano della Roma - Peccato per il gol subito, ma la prestazione è stata ottima per essere la prima europea di Champions della stagione. Torniamo a casa a testa alta e aspettiamo la prossima». Se la Roma rientra nella Capitale con il primo punto europeo, il merito è anche delle parate di Svilar. Il portiere giallorosso è stato determinante soprattutto quando si è trovato davanti Muriqi: «Ho letto prima che avrebbe calciato lì, mi sono aperto e ha preso il piede. Sul gol ho provato a fare la stessa cosa, ma non sono riuscito a rimanere alto. In Champions anche un’azione individuale può determinare il risultato. Siamo stati più bravi, un pareggio ci sta. Con più gioco, come abbiamo fatto vedere in campionato, penso che possiamo fare dei punti». Scene clamorose nella pancia dello stadio dopo il fischio finale. Il tecnico Kartal si dimette in conferenza stampa: «Lascio per il bene del club e della squadra». Ma il presidente non sembra intenzionato ad accettarle. Cose turche.