“Daniele aggredito mentre scappava, mio figlio è innocente ora voglio la verità"

La penna degli Altri
domenica, 14 settembre 2014 alle 10:10
193431241 9c1c7939 4ef2 4617 a833 86e2ec094636
LA REPUBBLICA (L. D'ALBERGO) - «
Questo le sembra un covo di estremisti di destra? Io e mia moglie siamo di sinistra». Ivo, il padre 73enne di Daniele De Santis, è seduto ai tavolini del circolo Boreale. «Devo badare ai cani di mio figlio, altrimenti in questo posto maledetto non ci tornerei più». Gli occhi si fanno subito lucidi: «Siamo distrutti. Ogni giorno la situazione cambia e non sappiamo più cosa aspettarci». Accanto a Ivo siede Franca, la madre dell’ultrà romanista. Negli sguardi che si lancia la coppia si legge tutto lo stress accumulato in 4 mesi di inchiesta a carico del figlio, indagato per omicidio volontario e accusato di aver ucciso Ciro Esposito, il tifoso del Napoli ferito a morte da un proiettile sparato in viale Tor di Quinto prima dell’ultima finale di Coppa Italia. A riaprire la partita, però, è arrivata la perizia del Ris. Un documento che potrebbe spingere i magistrati a rivedere la ricostruzione dei fatti del 3 maggio.
Per la prima volta si ipotizza una dinamica diversa sul ruolo di suo figlio negli scontri.
«E noi per la prima volta abbiamo visto la luce. In questi mesi abbiamo letto di tutto. Daniele è stato dipinto come un mostro. Ma quelle descrizioni non corrispondono a nostro figlio. Lo conosciamo, non poteva essere vero. Gli avvocati cercavano di tranquillizzarci, ci dicevano che nelle carte c’erano rare a qualcuno, perché non avrebbe dovuto farlo subito? Daniele invece è scappato, cercando di chiudersi il cancello del centro sportivo alle spalle. Poi lo hanno massacrato».
Chi è, allora, Daniele De Santis?
«Un ragazzo forse esuberante, ma buono e generoso. Ha avuto qualche problema in passato, ma non è mai andato oltre la scazzottata. E non chiamatelo “Gastone”, lui per noi è “Danielino”»
E la pistola?
«Non l’abbiamo mai visto maneggiare armi. Poi c’è la ferita che ha in fronte .Gliel’hanno fatta con il calcio di una pistola. Vogliamo sapere cos’è successo veramente»
Contro Daniele ci sono molte testimonianze inequivocabili.
«Ma uno dei testimoni ha già detto che fu- rono i napoletani ad aggredirlo. E spero che ce ne siano altri. Ripeto, Daniele non è un or- co e ci addolora che si sia detto che voleva aggredire donne e bambini. Impossibile. E poi che razza di agguato sarebbe? Era a casa sua e i testimoni dicono che è uscito da solo, che cinque minuti prima stava mangiando un panino e che era a volto scoperto»
E gli altri quattro tifosi della Roma individuati dalla Digos?
«Non ne sappiamo nulla. Ma mi lasci finire. Sa cosa dice il suo vicino? Che ha parlato con Daniele un’ora prima che si scatenasse l’inferno e che si erano messi d’accordo per la cena. Gli aveva chiesto anche di comprare il cibo per i cani. Ci sono le telefonate, controllate»
Torniamo agli spari e al pestaggio.
«Uno che pensa a un agguato non si comporta così, per di più accanto ai carabinieri (la caserma Salvo D’Acquisto è a meno di un chilometro, ndr). E poi, se avesse voluto sparare a qualcuno, perché non avrebbe dovuto farlo subito? Daniele invece è scappato, cercando di chiudersi il cancello del centro sportivo alle spalle. Poi lo hanno massacrato».
Da quel 3 maggio, com’è cambiata la vostra vita?
«Se solo potessimo cancellare quel giorno... La nostra vita è stata stravolta da una tragedia enorme. Un ragazzo è morto e nostro figlio è stato ridotto in fin di vita. Ancora rischia di perdere una gamba».
Avete visitato vostro figlio da quando è stato trasferito all’ospedale di Viterbo?
«Ci fidiamo dei medici, ma Daniele sta male. L’ultima volta che lo abbiamo visto era ricoperto di bubboni. Ora è di nuovo sotto antibiotici e sarà rioperato. Speriamo in buone notizie».
Siete riusciti a parlargli?
«Macché...è impossibile. Se gli chiediamo qualcosa, si ripete, poi piange o si chiude nel mutismo. Non è nemmeno riuscito a realizzare cosa gli sia successo. È svenuto due o tre volte mentre lo picchiavano».
Avete mai provato a contattare la famiglia di Ciro Esposito?
».
«No, rispettiamo il loro dolore. Abbiamo avuto paura che qualcuno pensasse a un gesto strumentale. Abbiamo pianto tanto an- che noi. Siamo genitori e capiamo cosa si prova a perdere un figlio

APPENA ARRIVATO

easy parking pubblicita

Lunga Sosta Easy Parking: il parcheggio ufficiale di Aeroporti di Roma, comodo e vantaggioso per chi vola da Fiumicino

mar 12, 17:24

All’aeroporto di Roma Fiumicino, il Parcheggio Lunga Sosta Easy Parking di Aeroporti di Roma rappresenta la soluzione migliore per chi cerca comodità e convenienza, offrendo due alternative pensate pe...

mancini cristante allenamento

Calciomercato Roma, in arrivo i rinnovi di Cristante e Mancini: decisivo l'incontro Riso-D'Amico

giu 30, 20:38

La Roma si appresta a chiudere i rinnovi di due dei suoi senatori. Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, l'agente Beppe Riso ha incontrato a Trigoria il direttore sportivo giallorosso, ...

parma roma gasperini pisilli

Calciomercato Roma, muro dei Friedkin per Pisilli: rifiutati 25 milioni dal Porto

giu 30, 20:34

La Roma alza un muro a protezione dei suoi talenti. Dopo aver dichiarato Mile Svilar incedibile a fronte dell'interessamento della Juventus, i Friedkin hanno rispedito al mittente anche una ricca offe...

uefa logo

Juventus, Settlement Agreement triennale con la Uefa: multa di 6 milioni e limitazioni sulla lista dei calciatori per le coppe europee

giu 30, 19:36

La Juventus ha ufficializzato la sottoscrizione di un Settlement Agreement triennale con la Prima Camera della UEFA CFCB (valido fino all'esercizio 2027/28). L'accordo transattivo, comunicato dal club...

Foto
Ultima partita

Regular Season

SquadraPtGVNPGFGS+/-
00000000
00000000
00000000
00000000
00000000
00000000
00000000
00000000
00000000
00000000
00000000
00000000
00000000
00000000
00000000
00000000
00000000
00000000
00000000
00000000

Loading