GASPERINI: "Mi auguravo un inizio di stagione così. La Champions ci darà l'opportunità di crescere. Dybala e Malen si completano, i giovani hanno qualità importanti"

Interviste AS Roma
sabato, 19 settembre 2026 alle 11:15
Gasperini
DAZN - Gian Piero Gasperini ha rilasciato un'intervista all'emittente, parlando sia dell'imminente sfida contro i nerazzurri che di questo inizio di stagione giallorossa. Le sue parole:
Presto per parlare di sfida-scudetto, ma che cosa si aspetta di vedere dalla sua squadra?
"Non è una sfida-scudetto alla quinta giornata, ma sicuramente un bell'evento e una bella partita tra due squadre che stanno facendo bene e stanno giocando bene, stanno facendo risultati importanti. Va presa come una bella gara con una grande cornice di pubblico, con tanto entusiasmo intorno. Va vissuta così"
L'Inter fu l'ultimo avversario a battervi: che click c'è stato a livello mentale da quel 5-2?
"C'è stata una grandissima reazione, di solito quando perdi in questo modo non c'è. Dopo un buon primo tempo c'è stata una resa nel secondo. A quel punto o ti lasci andare o reagisci nel modo migliore, ed è quello che è successo alla Roma. C'è stata una grande reazione e una grande convinzione, una ricerca di raggiungere un traguardo che sembrava molto distante e che invece siamo riusciti a raggiungere con grande continuità". 
Sul grande inizio di stagione...
"Me lo auguravo, avevamo già avuto un bel rodaggio. Rispetto allo scorso anno partivamo avvantaggiati, avendo avuto un anno insieme"
Che cosa manca alla Roma per raggiungere il livello dell'Inter?
"Questa è una domanda che viene posta a tante squadre italiane di livello. Tutti giustamente riconoscono che l'Inter è davanti a tutti; lo dimostrano i risultati che sta facendo e quelli che ha fatto negli ultimi anni. Resta una squadra di riferimento un po' per tutte le altre squadre che cercando di portarsi in altro e di avvicinarsì'. 
Quanto è bello vedere Dybala in queste condizioni? 
"E' un grande aspetto, forse da qualche anno non riusciva ad avere questa continuità di prestazione e condizione, non solo di qualità. E' un campione recuperato al nostro calcio".
Si sta divertendo con il nuovo regolamento?
"Sono tra quelli stra-favorevoli, complimenti davvero. E' qualcosa che ha modificato il nostro campionato, cambiando la bellezza delle partite. Le persone più contenti sono proprio i tifosi".
Chi rivede in Lulli?
"Ora devo pensare a uno forte (ride, ndr). Cafu è impegnativo, Cabrini era sinistro... Datemi un po' di tempo. Questi riferimenti li devo fare con i top, con i giocatori più forti al mondo. Non lancio giovani per fare sconti o per abbreviare la carriera a qualcuno, lo faccio perché è merito loro. Mi limito a guardare e decidere in base a ciò che vedo. Quando vedo che un ragazzo fa particolarmente bene e ha caratteristiche che emergono, non ci penso molto a buttarlo in campo".
Quest'anno i tifosi le stanno chiedendo qualcosa di diverso rispetto all'anno scorso?
"No, sono più richieste mediatiche. In questo momento vedo i tifosi soddisfatti e per noi è un grande traguardo. Dare soddisfazione e renderli partecipi e orgogliosi della propria squadra è il nostro obiettivo".
Sulla crescita del gruppo...
"È un gruppo che si auto-migliora, è composto da giovani e giocatori meno giovani di grande valore. Ognuno da qualcosa, dalla freschezza dei giovani che sono sempre pronti, alla qualità di giocatori già affermati che per come si allenano sono un esempio per tutti"
Su Balerdi..
"La convinzione era quella di aver preso un giocatore forte, ha avuto un impatto molto favorevole e questo vuol dire che è un professionista che si è presentato preparato al di là che non abbia fatto gran parte della preparazione con noi"
Sui giovani...
"Tutti i ragazzi hanno voglia di crescere e imparare, non si sentono arrivati. Ogni giorno trasmettono freschezza e voglia di migliorarsi che è utile a tutto il gruppo. Hanno poi delle qualità importanti, altrimenti non basterebbe il resto"
Dybala e Malen?
"Sono complementari, le loro caratteristiche si sposano benissimo. La capacità di Dybala di vedere gli smarcamenti di Malen e la qualità con cui lo serve. Poi la straordinaria capacità di Malen di tradurre in gol azioni che sembrano semplici"
La Champions?
"Non era scontanto l'anno scorso, anzi. Non era nelle previsioni. Tutti ci speravamo chiaramente. La CHampions ti fa superare degli ostacoli, ti da l'opportunità di giocare con le migliori squadre europee, ti mette di fronte ad un calcio più complicato che può farti crescere"
Pregi e difetti di questa Roma?
"Qualche difetto lo abbiamo di sicuro, altrimenti non avrei più nulla da fare. Continuerò a ricercarli ma è una ricerca sempre più certosina, i grandi difetti li abbiamo un po' tolti. Il pregio più grande è l'unità tra ambiente, squadra, tifosi e società. Questo ti aiuta a lavorare bene e ti da fiducia"
Il rapporto con la città?
"L'ambiente influenza in modo positivo e non negativo. C'è grande passione, grande amore verso la squadra. Da parte mia ho cercato da subito di entrare con la professionalità che mi ha sempre accompagnato in carriera, cercando di farmi apprezzare per il lavoro svolto. In questo momento sento molto apprezzamento intorno a me ed è anche un grande stimolo per cercare di ripagare questa fiducia"
Obiettivo Scudetto?
"Si possono fare tutte le migliori previsioni, la gente è giusto che abbia i suoi sogni e che cerchi il massimo. Per quanto riguarda noi dobbiamo guardare in faccia la realtà. Si può parlare di obiettivi solo dopo una ventina di partite, è difficile farlo ora con una stagione così lunga. Abbiamo fiducia e vogliamo stare nella parte alta del campionato, questo è l'obiettivo"
Inter e Real le prossime partite...
"Hai dimenticato il Como, che sarà prima del Real e che ritengo una squadra tra le big. Inter e Real sono due squadre di grande blasone e valore. Ci siamo meritati la possibilità di giocare con l'Inter da primi in classifica e con il Real Madrid in Champions. Sarà un momento per misurarci e vedere cosa siamo in grado di fare al cospetto di queste squadre"
Sui paragoni scomodi...
"Mi avevano chiesto chi mi ricordava Malen, io dissi Milito. Ora con Balerdi ho detto Baresi. Senza scomodare delle cose strane, io vado alla ricerca dei migliori giocatori che ci sono stati in assoluto per caratteristiche. Balerdi ha queste caratteristiche, mi ricorda la velocità con cui Baresi andava a recuperare certe situazioni, con quale intensità andava sui contrasti e con quale sicurezza impostava il gioco. Sono caratteristiche, senza volere offendere nessuno chiaramente. Come si fa con i ragazzi, paragonare grandissimi giocatori per rendere un po' l'idea"

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