Il cordone ombelicale

In The Box
di zuma
martedì, 30 ottobre 2018 alle 17:01
de rossi itb
LR24 (AUGUSTO CIARDI) - Quattrocentocinquanta. In Serie A. Tutte in maglia giallorossa. Quattrocentocinquanta partite. Una vita. Tutta nella Roma. Fosse stato calciatore trent’anni fa, per chi come il sottoscritto era bambino nei primissimi anni ottanta, e poi ragazzetto nei novanta, che poi sono le età in cui si eleggono gli idoli, e per idoli ha avuto Falcao, Nela e Giannini (gli idoli vanno oltre i valori assoluti dei calciatori perché coinvolgono l’ambito emotivo), Daniele De Rossi sarebbe stato l’idolo perfetto. Una sorta di proiezione in campo del proprio essere. Per modo di rappresentare la Roma, in campo e fuori.
Accantonando per un momento i sentimenti e le emozioni, partiamo da un presupposto. De Rossi è fondamentale per la Roma del presente. Lo ha ribadito, semmai ce ne fosse bisogno, l’allenatore dopo la partita di Napoli. Da un presupposto a una domanda: perché in una squadra, nel cuore di una squadra, a centrocampo, deve essere fondamentale un grande calciatore che ha giocato quattrocentocinquanta partite, tenendo conto che per giocare quattrocentocinquanta partite non puoi essere uno sbarbato e infatti il calciatore in questione ha trentacinque anni? Con tutte le conseguenze del caso? Che si traducono in problemi fisici che rischiano di fare capolino complicando i recuperi per via di un’età che non perdona? Urge un piano B.
Perché De Rossi è uno straordinario capitano, laddove l’appellativo capitano è riduttivo per uno come lui, De Rossi è un grande calciatore, De Rossi è una specie di allenatore-giocatore. Ma non è eterno. Non può stare sempre in campo. Non deve affrettare i recuperi dagli infortuni. Cose che questa squadra impone al suo capitano. Senza tornare alla oramai stucchevole questione delle cessioni avvenute, considerando che negli ultimi anni la Roma non poteva prescindere da De Rossi neanche quando c’erano Nainggolan e Strootman, ci si deve interrogare sul perché sia necessario tentare ogni strada per mandare in campo un calciatore di trentacinque anni nonostante sia reduce da una micro frattura o da un problema muscolare.
Il mercato è chiuso ma fra due mesi saremo a ridosso dalla sessione invernale delle negoziazioni. Aldilà delle caratteristiche, la seconda linea avrà bisogno almeno di un innesto. La Roma non può permettersi di attendere il rientro di Pastore per capire se come annunciato
urbi et orbi in estate il suo impiego da mezzala sia la pietra filosofale, mossa che più che una scommessa sin dall’inizio sembrava un grosso azzardo. La Roma nella figura del suo allenatore deve ottimizzare le risorse, perché Nzonzi può giocare meglio, perché Cristante non può essere quel calciatore inconsistente e quasi spaesato che sembra oggi. E se Zaniolo e Coric per anagrafe ti proiettano in quel futuro che oggi non puoi permetterti di aspettare, bisogna per il momento fare di necessità virtù. Come accaduto con Lorenzo Pellegrini. Che dopo un anno da normale intermedio cambiando ruolo si è trasformato quasi in un faro per la mediana, portando in dote quantità, qualità, rifinitura, conclusioni.
Poi a gennaio si dovrà anticipare un investimento. Herrera a sei mesi dalla scadenza costa una dozzina di milioni? È opportuno spenderli. Perché da inizio stagione il centrocampo è un equivoco. La Roma continua a subire troppo gli avversari. Aldilà del valore degli stessi. Anche con De Rossi. Figuriamoci senza.
@augustociardi - In The Box

APPENA ARRIVATO

whatsapp image 2026 06 09 at 141601

Off-Season 2026: la "pausa estiva" come opportunità per reimpostare mente e corpo

giu 09, 15:39

La stagione sportiva è terminata, ma è già tempo di proiettarsi alla prossima. La "pausa estiva" serve come momento per l'atleta per resettare e reimpostare mente e corpo. È un'opportunità d'oro per c...

Bahoya

Calciomercato Roma: per l'attacco si monitora anche Bahoya del Francoforte

lug 24, 10:56

Tony D'Amico lavora su più fronti per consegnare il prima possibile a Gian Piero Gasperini dei rinforzi in attacco. Oltre a Nusa e El Mala, l'edizione odierna del quotidiano riporta un altro nome fini...

Guardiola

Italia, sfuma il sogno Guardiola: l'ex tecnico del Manchester City rifiuta per motivi personali

lug 24, 10:50

Pep Guardiola dice no. Non è servito il corteggiamento della Figc, guidata da Paolo Maldini e Leonardo, per convincerlo ad accettare l'incarico di Ct della nazionale italiana. Come riportato da Sky Sp...

De Rossi Calafiori

Instagram, il pensiero di Calafiori per il compleanno di De Rossi: la foto dopo l'operazione al ginocchio

lug 24, 10:41

Oggi, 24 luglio, Daniele De Rossi compie 43 anni. E tra i tanti pensieri di auguri, non è mancato l'omaggio di Riccardo Calafiori. Il classe 2002 ha sempre avuto come punto di riferimento l'ex numero...

Foto

Loading