Dzeko ha già segnato il gol dell’anno

La penna degli Altri
martedì, 21 agosto 2018 alle 19:05
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ULTIMOUOMO.COM (D. MANUSIA) - Parliamo anzitutto dell’assist di Justin Kluivert che ha occupato lo stesso spazio del gol di Dzeko, se non di più, sui nostri feed. Un diciannovenne alla sua prima presenza in Serie A, che entra in corsa per spaccare la partita, come si dice, che in effetti spacca una partita difficile per la sua squadra con un’azione personale merita tutto il nostro entusiasmo. Kluivert è il primo giocatore straniero nato nel ‘99 a realizzare un assist nel campionato italiano, smentendo così due luoghi in un colpo solo: la Serie A non è un campionato per giovani; in Serie A non è facile adattarsi. L’azione di Kluivert testimonia di un giovane sereno e sicuro delle proprie potenzialità. Che sa affidarsi al proprio istinto, quando si tratta di dribblare per non perdere palla e ricavare lo spazio necessario a respirare, e che mantiene la lucidità per fare la cosa più giusta possibile quando si ritrova chiuso in un angolo senza compagni vicini. Va detto però che il cross che gli esce dal piede non è granché, considerando anche N’Koulou è a distanza di sicurezza – anche grazie al doppio passo con cui Kluivert gli ruba qualche prezioso centimetro prima di allungarsi la palla.
“Ha messo un cross bellissimo”, ha detto Dzeko a fine partita. In realtà solo una magia lo avrebbe potuto trasformare in gol. È un cross bellissimo, cioè, perché alla fine dell’arcobaleno invece di un vaso pieno d’oro custodito da uno gnomo, c’è un calciatore bosniaco alto più di un metro e novanta. Tra l’altro nel gergo economico la leggenda in questione, quella dell’oro alla fine dell’arcobaleno, viene usata per descrivere un obiettivo irraggiungibile, perché in natura l’arcobaleno è un effetto visivo ed è quindi impossibile arrivare fisicamente alla sua fine. Il gesto tecnico di Dzeko, visto in diretta, ha avuto un effetto sorprendente e paradossale come se davvero guardando sotto a un arcobaleno vedessimo dell’oro. Colpire una palla spiovente di interno e metterla sul secondo palo con un angolo strettissimo scavalcando il portiere? Impossibile. Eppure Dzeko ha trovato il modo di finire in bellezza l’azione che aveva cominciato con una spizzata di testa finita proprio sui piedi del giovane olandese. Dzeko ha trotterellato senza particolare fretta fino al momento in cui Kluivert ha accelerato verso il fondo del campo: a quel punto era chiaro che non poteva che crossare e Dzeko ha sprintato per farsi trovare al posto giusto al momento giusto, cioè alle spalle di Ola Aina, che gli salta davanti senza guardarlo e senza arrivare sul pallone.
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