CORSERA (L. VALDISERRI) - «Per battere il Milan dobbiamo essere al 100% e potrebbe non bastare. Loro possono giocare al 70% e vincere lo stesso». La differenza tra Roma e Milan, ricordando anche la partita di andata vinta per 3-2 dai rossoneri allOlimpico, Luis Enrique la sintetizza così. Lo dice la classifica, lo dice il palmares
Perché comprare i giovani piace a tutti, ma non tutti gli allenatori poi li fanno giocare con continuità. Il modello Roma non è (ancora) vincente. Ma affascina. Il presidente interista Massimo Moratti lo ha citato per la prossima rifondazione nerazzurra, anche se sicuramente lInter seguirà una strada diversa. Ancor più importanti perché mescolano la linea verde a quella del marketing e merchandising sono le parole spese ieri dal consigliere damministrazione rossonero Barbara Berlusconi: «
Voglio fare i complimenti alla Roma perché ha portato una ventata di aria nuova nel panorama calcistico italiano. Anzitutto perché ha avuto il coraggio di puntare su giovani di talento. Un progetto tecnico ambizioso che, sono convinta, porterà ottimi risultati nel medio-lungo periodo. Inoltre, con laccordo con la Walt Disney e attraverso altre operazioni commerciali che giudico interessanti e innovative, dimostra di aver ben compreso quale sia il futuro delle società di calcio. I club dovranno strutturarsi come vere e proprie società di intrattenimento in grado di offrire divertimento e servizi anche fuori dai 90 minuti della partita». A conferma, stasera, la Roma giocherà per la prima volta con una nuova veste per la maglia bianca targata Wind, con un logo riferito a uno dei servizi offerti dalloperatore di telefonia (All inclusive). Tutto può essere business. Poi ha ragione Luis Enrique quando dice che anche i migliori progetti «devono essere aiutati dai risultati, altrimenti le idee fanno fatica a farsi strada». Ecco perché la partita contro il Milan è tanto importante. La Roma viene da due vittorie consecutive a Palermo e contro il Genoa e sono stati due 1-0. Non esattamente la pioggia di gol che ci si aspetterebbe da un «piccolo Barcellona ». Eppure sono proprio le vittorie così che possono cambiare una stagione. «Dopo il derby nessuno pensava che avremmo potuto lottare ancora per lEuropa, invece siamo ancora lì, vicini al terzo posto. Adesso inizia il bello del campionato, quello che dirà cosa faremo lanno prossimo. Credo sia uno stimolo grandissimo per la squadra. Milan distratto dalla partita di mercoledì sera contro il Barcellona? Magari fosse così, ma credo di no. Non commetterà questo errore. Adesso arriva la parte più importante del campionato e i rossoneri sanno bene che da qui alla fine sono importanti tutte le partite»
. Perché i punti in palio sono sempre, qualunque sia la tua carta didentità e il tuo conto in banca