GARCIA: "Abbiamo una rosa di qualità, le assenze non sono un problema. Puntiamo a tutto. Pallotta è un grande presidente"

Interviste AS Roma
giovedì, 22 gennaio 2015 alle 19:02
garcia pp roma empoli 200115 mancini
BLEACHERREPORT.COM - Il tecnico della Roma Rudi Garcia ha rilasciato un'intervista al popolare portale sportivo americano. Questa l'intervista INTEGRALE:
L'incredibile partenza della Roma nella scorsa stagione fece parlare molto, anche se a questo punto del campionato allora la Juve era avanti di 8 punti. Cosa è cambiato rispetto allo scorso anno?
La cosa che è più cambiata rispetto allo scorso anno è che ora siamo più abituati a competere per i primi posti. Se analizziamo la scorsa stagione non dobbiamo dimenticarci che abbiamo fatto il nostro personale record di punti (85, ndr), mentte la Juve ha fatto il record di punti assoluto in Serie A (102, ndr).
E' stato difficile adeguarsi alle pressioni del calcio europeo, soprattutto in considerazione del problema dei tanti infortunati?
Il calcio europeo non è una fonte di pressione, ma di piacere. L'unica problema è che intacca l'energia fisica e mentale che ci serve per il campionato. Per quanto riguarda i nostri infortunati, abbiamo fatto bene a creare una rosa larga, con giocatori di qualità. Di conseguenza non abbiamo sentito troppo le assenze.
Riguardo Castan, come ha reagito la squadra alla notizia dell'operazione?
La salute di Leo è stata la nostra unica preoccupazione. La sua decisione di sottoporsi all'operazione la sua determinazione, vuole tornare a giocare. E' un guerriero e non vediamo l'ora di riaverlo con noi.
Iturbe, lo scorso anno ha fatto una grande stagione a Verona, quest'anno con la Roma si è visto poco in campo. Secondo lei potrà fare la differenza nella seconda parte di stagione?
Iturbe è un giocatore fantastico. Purtroppo è stato bloccato da infortunio proprio nel suo miglior momento di forma. Ovviamente aveva bisogno di tempo, per adattarsi al nostro gioco. Sta facendo molto bene ora, dà tutto in campo ed è questo atteggiamento lo porterà al successo.
L'Europa League, un obiettivo che il club considera importante?
Tutti i trofei sono importanti. E daremo il 100% in questa competizione.
Qual è stata la principale differenza che ha riscontrato tra Serie A e Ligue 1?
Il calcio in Italia è molto più tattico. Ad esempio, qui le squadre giocano spesso con una difesa a cinque. Lo scorso anno abbiamo giocato il 40% delle nostre partite contro squadre che usavano quel sistema che, al contrario, in Champions League è utilizzato dal 2% delle squadre.
Ci sono dei punti in comune tra il Lille e la Roma?
Sono due squadre molto ben organizzate. Ho portato qui la mia filosofia di gioco e in questo senso le due squadre sono molto simili.
Se dovesse scegliere, quale giocatore del Lille porterebbe alla Roma? E perché?
Sono felice della mia rosa attuale, anche se il Lille ha grandi giocatori. Detto questo, lì non sono rimasti molti giocatori dei tempi in cui allenavo.
Cosa pensa che ha determinato l'immediato successo al suo arrivo? I diversi metodi di allenamento che ha portato o un cambiamento nel rapporto con i giocatori?
Ho lavorato su due principi fondamentali: da un lato coinvolgere i miei giocatori nel mio progetto di sviluppare di uno stile di gioco, lavorare sul profilo psicologico, in particolare sulla fiducia, dall'altro.
Per chi non segue la Roma, come descriverebbe la sua filosofia di gioco?
Voglio che la mia squadra imponga il suo stile di gioco. E' sempre importante avere possesso per attaccare e segnare, senza sconvolgere gli equilibiri sul campo. La forza mentale è la pietra angolare della mia Roma. Qui lottiamo ogni secondo per ogni centimetro.
Le sue sensazioni sul derby con la Lazio?
E' sempre una partita speciale, ma non dobbiamo darle troppa importanza. Abbiamo bisogno di una visione più ambiziosa, di lottare per qualificarci per la Champions e per vincere trofei.
Ha tre romani in squadra. Si mostrano più eccitati o più nervosi prima del derby?
Sono decisamente più eccitati. Sentono la partita di più rispetto agli altri e sono orgoglioso di avere tre romani in prima squadra. Questo dimostra che Roma sta facendo bene con i giovani.
Abbiamo visto a inizio stagione, contro la Juve, che è un allenatore molto appassionato. In partite come queste si fa fatica a mantenere la calma?
E' possibile esprimere opinioni forti ma al tempo stesso mantenere la calma. La passione è una grande forza, ma non dovrebbe togliere spazio alla riflessione e al rispetto.
In una recente intervista, ha dichiarato che gli allenatori devono essere anche attori. Cosa intendeva?
Tutto dipende dalla persona con cui si sta parlando e da quello che si vuole ottenere con la comunicazione. Questo è quello che volevo dire con l'essere un "attore".
Come descriverebbe il suo rapporto con il presidente Pallotta?
E'una relazione genuina e umana. Il presidente è una persona molto sensibile e si interessa sia degli aspetti umani che di quelli professionali. E' un grande presidente ed è ambizioso per l'avvio, sta facendo tutto il possibile per garantire la crescita del club.
(traduzione a cura di Daniele De Angelis)

APPENA ARRIVATO

easy parking pubblicita

Lunga Sosta Easy Parking: il parcheggio ufficiale di Aeroporti di Roma, comodo e vantaggioso per chi vola da Fiumicino

mar 12, 17:24

All’aeroporto di Roma Fiumicino, il Parcheggio Lunga Sosta Easy Parking di Aeroporti di Roma rappresenta la soluzione migliore per chi cerca comodità e convenienza, offrendo due alternative pensate pe...

Sebastiano Esposito Cagliari

Calciomercato Roma, sondaggio per Sebastiano Esposito

lug 01, 9:40

Passato il tanto agognato 30 giugno, il mercato della Roma adesso può entrare nel vivo anche e soprattutto dal punto di vista dei nuovi acquisti. Se una cessione eccellente non è ancora esclusa, anche...

friedkin

I big restano a Trigoria ma la Roma ora rischia uno stop dalla Uefa

lug 01, 8:48

C'è chi dice no. E preferisce rischiare nuove sanzioni economiche (intorno ai 10 milioni di euro), avviando una trattativa diretta con l'Uefa. La Roma blinda Svilar e si espone ai contraccolpi del gov...

bruno conti

Di Bruno non ce n'è più uno. Conti lascia il club dopo 54 anni. Ora possibile ruolo da testimonial

lug 01, 8:43

Bruno, Nettuno e centomila. Bruno è Conti, ovviamente, quello che viene da Nettuno e che ieri ha lasciato Trigoria per l'ultima volta dopo centomila, si fa per dire, ruoli ricoperti e giorni passati a...

Foto
Ultima partita

Regular Season

SquadraPtGVNPGFGS+/-
00000000
00000000
00000000
00000000
00000000
00000000
00000000
00000000
00000000
00000000
00000000
00000000
00000000
00000000
00000000
00000000
00000000
00000000
00000000
00000000

Loading