Punto e a capo, un’altra volta. Dopo
Inter e
Como,
anche il terzo big match della stagione romanista a Napoli è terminato con il segno X sulla schedina. Sono tre pari, tutti diversi tra loro, che però restituiscono l’immagine di una
Roma forte, in grado di rimanere se stessa contro chiunque, senza mai abbassare la testa. «Rimane la sensazione di aver buttato due punti, ma il terzo gol avrebbe potuto distruggerci, siamo stati bravi a rimontare con grande convinzione e forza», ha commentato Gasperini dopo il 3-3 del Maradona.
Insomma, l’ultimo gradino, quello delle vittorie negli scontri diretti — la Roma ha battuto l’Atalanta, che però continua a zoppicare — rimane da salire, a crescere però nel frattempo è la convinzione di una squadra che, dopo il terzo posto del campionato scorso, può alzare l’asticella. [...]
I miglioramenti, in effetti, sono visibili anche solo concentrandosi sui tre pari citati. Contro l’Inter, prima della classe, la Roma ha dominato nel primo tempo, andando avanti di due gol prima della rimonta firmata Lautaro, mentre a Como i giallorossi hanno mantenuto la porta inviolata, nonostante il secondo tempo giocato quasi tutto in inferiorità numerica per il cartellino rosso a Malen. L’altro ieri, a Napoli, la Roma si è invece trovata sotto due volte, la prima addirittura di due gol — scenario che non si era mai verificato fin qui in stagione — ma ha avuto l’energia fisica e mentale di reagire.
La prima è stata garantita anche — o soprattutto — dai cambi. Nonostante la rosa rimanga corta, soprattutto in queste settimane in cui l’infermeria a Trigoria si è riempita, la qualità media delle mosse dalla panchina di Gasperini si è alzata rispetto a un anno fa, a dimostrazione della bontà del mercato fatto in estate. Il tecnico di Grugliasco, poi, come già fatto contro l’Atalanta è riuscito a invertire l’inerzia della sfida cambiando in difesa, con Balerdi, Molina e Ghilardi che hanno aiutato la Roma a spingere il Napoli nella sua area di rigore nel finale. [...]
C’è poi il fattore mentale di un gruppo che crede fermamente nel suo allenatore e, dopo un anno di rodaggio ad alto livello, ora vuole raccogliere i frutti del lavoro quotidiano, come confermato dallo stesso Gasperini: «I ragazzi sono fantastici. Siamo in un gran momento, giochiamo bene. Se fai una gara così in casa del Napoli, che ha vinto due volte lo scudetto negli ultimi anni, sai di poter essere competitivo».
Ecco allora che, nonostante i tre pareggi abbiano allontanato la vetta ora distante quattro punti, in casa Roma l’umore rimane alto e le prove di maturità superate nell’ultimo mese permettono di rilanciare le ambizioni. Ad aiutare, tra l’altro, c’è il calendario. Perché dopo aver sfidato Inter, Como e Napoli nelle prime otto giornate, adesso il coefficiente di difficoltà per la Roma si abbasserà. Da domani a fine novembre, in campionato la squadra di Gasperini affronterà una dopo l’altra Cagliari, Udinese, Sassuolo, Parma e Monza. Tra queste cinque solamente i sardi, che domani sera arriveranno all’Olimpico per il turno infrasettimanale, sono al momento nella parte sinistra della classifica, ma fuori comunque dalla zona coppe. Un’occasione da cogliere, per restare a contatto con il vertice e conoscere le reali ambizioni della Roma.
(Corsera)