La Roma Femminile si prende il derby battendo 3-1 la Lazio al Tre Fontane. Al termine della partita, il tecnico giallorosso Gianpiero Piovani ha analizzato la prestazione delle sue ragazze, soffermandosi anche sulle emozioni del suo primo derby e sul sostegno ricevuto dal pubblico. Di seguito le sue dichiarazioni in mixed zone.
Dopo la Champions League, la Serie A è un campo di gioco in cui la Roma riesce ancora a farla, in qualche modo, da padrona. Dall’altra parte, il mister della Lazio ha parlato di risultato bugiardo. Come ha visto questo derby?
“Si è vista solo la Roma e i tre gol, secondo me, potevano essere molti, molti di più. Io guardo casa mia e cerco di ragionare in casa mia. Come ho detto, abbiamo perso meritatamente contro il Barcellona perché mercoledì è atterrata un’astronave qua vicino, sono scese 11 extraterrestri e hanno giocato contro di noi. Oggi devo dire che le 11 extraterrestri siamo state noi, nell’ultimo quarto d’ora del primo tempo e per tutto il secondo tempo”
A proposito di guardare in casa nostra, avrà guardato anche il pubblico. Stasera è tornato quello che lei ha visto da avversario negli anni passati e adesso lo vivrà da allenatore della Roma.
“Alla fine sono andato a ringraziarlo insieme alle ragazze perché credo che ci abbia dato una carica importante. L’avevo detto in conferenza l’altro giorno: in un progetto calcistico, il tifoso è in prima linea e quindi deve essere il nostro dodicesimo uomo in campo. E qui lo sono, perché sono veramente tanti, sono appassionati, hanno voglia di fare qualcosa di importante come lo abbiamo noi. Cercheremo tutti insieme di lavorare per ottenere più risultati possibili. Logicamente c’è una strada da percorrere e magari ogni tanto incontreremo una strada dove ci sarà una buca: dovremo essere bravi tutti insieme o a sistemarla o a evitarla. Però questa è la strada giusta. Io avevo molta paura perché, dopo le tante energie spese in queste partite, temevo il calo nel secondo tempo. Invece il calo lo avevamo avuto nella prima mezz’ora, forse eravamo un po’ timorose. Nel secondo tempo, invece, credo che sia stato un trattore che è entrato in mezzo al campo e ha cercato di tirare sull’erba finché ha potuto, per poi gestire. Questa credo sia l’analisi che posso fare”
Era il suo primo derby: se lo era immaginato così?
“Le emozioni erano tantissime perché per me era il primo derby. Non sapevo come fosse, bene o male me lo immaginavo, però così no. C’è tanta adrenalina che bisogna portare in campo. Ho detto alle ragazze che dovevano vivere questo derby senza portare tensione in campo, perché erano ragazze fortunate che andavano a giocare una partita importante e che, a differenza di altre che non possono giocare determinate partite, dovevano rimanere serene e tranquille. E così hanno fatto. Abbiamo ottenuto questa bella vittoria”
Ha avuto modo di parlare anche nel post partita con le ragazze? Che clima c’era?
No, ho fatto loro solo i complimenti. Adesso andrò nello spogliatoio e lo farò anche perché le devo salutare tutte, visto che partono per le Nazionali. Quindi devo abbracciarle tutte perché ci hanno dato una bella soddisfazione”
Arriva la sosta: ci fa un primo bilancio del suo lavoro alla Roma? “L’abbiamo detto l’altro giorno. Noi abbiamo perso una finale ai rigori di Women’s Cup. Ci siamo arrivati fino al 95’, eravamo lì per vincerla e, con un episodio dubbio, l’abbiamo persa. Poi, il mercoledì successivo, vai in Belgio e al 95’ sbagli il rigore. Noi in due minuti ci siamo giocati tanta di quella voglia che avevamo di far vedere. Purtroppo è successo questo. Ho detto alle ragazze che dobbiamo continuare il nostro percorso di crescita e che questo per noi deve essere anche motivo di crescita. Vedrete che poi, alla fine, qualche gol al 95’ lo faremo anche noi, perché è così. Infatti a Sassuolo abbiamo fatto gol verso la fine per il 3-1, quando abbiamo chiuso la partita. Però continuiamo a lavorare perché credo che questa sia la strada giusta che abbiamo intrapreso”