Svilar dice no

La penna degli Altri
di Matteo Esposito
venerdì, 11 settembre 2026 alle 7:37
Svilar
Nel momento in cui la Roma ha rischiato di andare a fondo, ci ha pensato proprio lui a tenerla in vita. Prima all’inizio con le due parate su Elmaz ma soprattutto su Akturkoglu e poi nella ripresa, quando di piede ha detto “no” a Muriqi, a tu per tu con il centravanti kosovaro del Fenerbahce. Insomma, se la Roma ieri è tornata da Istanbul con un punticino buono per la classifica è anche merito suo, di Mile Svilar, che ha tenuto a galla i giallorossi quando il mare sembrava iniziare ad agitarsi. Del resto se è vero che la Roma è tornata ad avere una difesa di ferro, è anche vero che ieri la retroguardia giallorossa un po’ ha ballato. Anche e soprattutto sui tagli da sinistra al centro di Brown, che hanno messo in difficoltà spesso il reparto difensivo e che hanno portato anche al gol del pareggio. Poi, subito dopo, il Fenerbahce avrebbe anche potuto raddoppiare proprio con Muriqi, ma ci ha pensato Svilar a chiudere a chiave la porta giallorossa. […]
«Quella è stata sicuramente la parata più difficile della partita – dice alla fine il portiere nella pancia del Chobani Stadium –. Lì ho letto la situazione prima che lui calciasse in porta e sono riuscito a prendere la palla con i piedi». E sul gol del pareggio invece? «Lì ho provato sostanzialmente a fare la stessa cosa – continua Mile – ma non sono riuscito a rimanere alto». E pazienza, anche perché poi quando un avversario ti arriva uno contro uno è più facile prenderlo il gol che evitarlo. E almeno in una delle due occasioni Svilar è stato provvidenziale. Il pari E così la Roma se ne torna a casa con un punto prezioso, che permette di preparare al meglio anche la trasferta di campionato di Torino, in programma lunedì prossimo contro i granata. «Questo è sicuramente un buon pareggio – dice il portiere romanista –. Le partite di Champions del resto sono così, con un’alta intensità, tutte e due le squadre potevano segnare altri gol. Noi forse siamo stati più bravi di loro nello sviluppo del gioco. Ripeto, il pareggio alla fine non è un brutto risultato, ma come abbiamo fatto già vedere in questo inizio di campionato penso che con il nostro gioco potremo fare più punti». […]
Il rammarico E che la Roma alla fine potesse portare a casa qualcosa in più lo dice anche l’altro pilastro della difesa giallorossa, Evan Ndicka. «Secondo me abbiamo fatto una prestazione molto positiva – dice il centrale ivoriano –. Abbiamo avuto la palla, abbiamo creato più di loro. Il Fenerbahce stava molto dietro, è anche difficile quando hai 8-9 giocatori così bassi, davanti alla porta. Abbiamo provato, poi loro hanno giocato in contropiede. Meritavamo di più, ma ci prendiamo questo punto e andiamo avanti». Anche perché i prossimi avversari si chiamano José Mourinho e Real Madrid. E allora bisognerà per forza ritrovare solidità. Tornando a essere la difesa di ferro.
(Gasport)

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