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Senza sosta. Da N'Dicka a De Roon, la Roma affaticata all'ultimo sforzo

La penna degli Altri
di Matteo Esposito
ndicka
Ad ammetterlo è stato direttamente Gian Piero Gasperini, alla vigilia della sfida dell’Old Trafford. «In questo periodo abbiamo giocato otto partite sul filo del rasoio». Già, anche se l’ottava in quel momento doveva ancora disputarla e alla fine il rasoio ha lasciato il segno. Del resto, non potrebbe che essere così, considerando anche il numero di impegni, la qualità degli avversari e il fatto di giocare ogni tre giorni. «Un periodo così fitto nel corso di una stagione non me lo ricordo», aveva detto Gasperini. Forse gli era capitato solo una volta, l’anno dell’Europa League con l’Atalanta. Ecco, stavolta di mezzo c’è anche la Champions e non l’Europa League, una competizione sicuramente più dura ed impegnativa. Ed allora è anche normale che alcuni giocatori siano arrivati a questo ultimo sforzo, quello di domani sera con il Sassuolo, un po’ stanchi, affaticati. Magari non con la lingua di fuori, ma sicuramente con le tossine sui muscoli che si fanno sentire eccome. [...]
Del resto, da una sosta all’altra (entrambe per gli impegni delle nazionali) la Roma si è trovata a giocare finora otto partite in appena 23 giorni. Che, appunto, domani diventeranno addirittura nove in 27, esattamente una gara ogni tre giorni. Un tipo di sforzo che avrebbe bisogno di una rosa sicuramente più lunga di quella che ha attualmente a disposizione l’allenatore della Roma. Che anche domani dovrà fare i conti con tante assenze (dei vari Dybala, Koné e Gollini non dovrebbe infatti recuperare nessuno dei tre), dovendo giocoforza anche insistere sempre sugli stessi giocatori.
E allora domani Gasp potrebbe anche decidere di dare un turno di sosta a Marten de Roon, che martedì sera, nel secondo tempo di Manchester, sembrava davvero non averne più. Del resto il centrocampista olandese è quello che in queste otto gare è stato “spremuto” di più, giocandole tutte e spesso anche per intero (in sei occasioni per 90’, è uscito prima solo contro Slovan Bratislava e Cagliari). Un impiego quasi inatteso, considerando che de Roon ha 35 anni abbondanti e si è presentato anche in ritardo di condizione, mettendoci un po’ a ritrovare il ritmo giusto. Gasperini, però, si fida talmente tanto di lui che una volta venuto a mancare Koné ha deciso di non tirarlo praticamente più fuori dal campo. Tanto che de Roon in queste otto partite è quello che ha giocato più di tutti, complessivamente 673 minuti. Anche più di Gollini, il portiere, che di minuti ne ha messi insieme 630 (saltando per infortunio solo la sfida dell’Old Trafford). [...]
Ed è proprio in mezzo al campo che la Roma ha avuto i problemi maggiori, anche a causa dell’infortunio di Cristante (infiammazione al ginocchio) che lo ha tenuto fuori nelle prime 4 partite di questo tour de force, facendolo rientrare solo contro il Napoli. Da lì in poi, però, il capitano non è mai più uscito, giocando anche le altre quattro gare per intero. Con l’altro centrocampista, Pisilli, che ha giocato anche lui molto (in tutto 476 minuti) e che nell’ultima partita, quella di Manchester, è sembrato in forte affanno. Tra gli usurati giallorossi, poi, ci sono anche Soulé (586 minuti), che però non sembra aver patito le fatiche. Anzi, l’argentino vive probabilmente il suo miglior momento da quando è sbarcato a Roma e anche domani sarà una delle chiavi della partita. Diverso invece il discorso per i difensori, con N’Dicka, Hermoso e Mancini che hanno accumulato tanti minuti, che poi vanno sommati a quelli giocati in precedenza.
I tre difensori titolari, infatti, non hanno quasi mai tirato il fiato, tranne Mancini nell’ultimo periodo. E se N’Dicka grandi segnali di fatica non ne ha poi evidenziati, Hermoso nelle ultime partite ha invece visto scendere il livello delle sue prestazioni. Domani per tutti ci sarà l’ultima fatica, poi il meritato riposo. Per tanti ma non per tutti. D’altronde ci sono sempre le nazionali di mezzo. Ed allora il cartello “senza sosta” andrà esposto ancora... [...] Senza Svilar, intanto, sono quasi triplicati i gol subiti. Con Mile in porta la Roma ha incassato 4 reti in 6 partite, con Gollini (e Vasquez) 14 in 8 gare, anche se Gollini non ha fatto poi malissimo. Con Svilar la media dei gol subiti è di 0,66, senza sale a 1,75.
(Gasport)

APPENA ARRIVATO

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