REPUBBLICA - La Roma ci crede e non fa nulla per nasconderlo. Se l´Inter ha deciso di riaprire il campionato, ben venga, a Trigoria la parola scudetto non fa più paura. «Crediamoci» quasi urla Rosella Sensi, in visita alla squadra, dopo aver esultato la sera prima per i gol del Catania. Guarda caso proprio a Catania, due stagioni fa, si interruppero bruscamente i sogni tricolore di una Roma che era riuscita a recuperare ben undici punti all´Inter. Altro che sassolino, la rivincita sarebbe piuttosto gustosa.
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Solo i nerazzurri possono perdere lo scudetto, ma se lo perdono, noi vogliamo stare là dietro». È Ranieri a lanciare la sfida, convinto che la sua squadra abbia la forza di non mollare la presa, a partire dalla trasferta di oggi a Livorno. «Per noi è una partita cruciale, potrebbe essere l´inizio di un nuovo campionato».
La Roma, quasi senza accorgersene, si ritrova a meno sette dalla vetta. Una rincorsa da provare senza l´affanno dell´Europa League e con la consapevolezza di non avere nulla da perdere. «Se l´Inter dovesse essere eliminata dal Chelsea e sprofondare in una crisi di nervi? Me lo auguro», si fa sfuggire, poco sportivamente, Ranieri, voce di un gruppo determinato a sfruttare qualsiasi passo falso degli avversari. «La sconfitta dei nerazzurri ci deve spronare, deve essere un segno del destino, ci deve far dire può darsi´. Abbiamo il dovere di provare a vincere con il Livorno, domani si può aprire un nuovo capitolo e noi vogliamo esserci. Questo senza illudere i nostri tifosi, che però devono sapere che tireremo fuori tutto ciò che abbiamo dentro».
Una carica in più, se ce ne fosse bisogno, per i 2400 romanisti che stamattina raggiungeranno una Livorno blindatissima dalle forze dell´ordine per i pessimi rapporti che intercorrono tra le due tifoserie. Ranieri proverà a inseguire il sogno scudetto schierando Toni titolare, ma non può certo dormire sonni tranquilli visto che, extremis, è rimasto a casa Vucinic. Un piccolo giallo quello che si crea intorno al montenegrino: l´attaccante ha sentito una fitta al ginocchio sinistro mentre calciava durante l´allenamento di venerdì, i medici hanno subito minimizzato parlando di semplice affaticamento muscolare. Vucinic viene convocato, a poche ore dalla partenza in aereo per Pisa arrivano le rassicuranti dichiarazioni di Ranieri: «Ho intenzione di farlo giocare. Se poi Mirko non dovesse andare in campo sarà perché me lo ha chiesto lui
». Ma Vucinic non se la sente davvero di rischiare, preferendo restare a Roma per fare accertamenti. La cosa non ha fatto piacere al tecnico, già costretto a fare i conti da un mese con l´assenza di Totti. Probabile che venga schierato dall´inizio Baptista.