Sette titolari infortunati o a riposo per scelta (Svilar, Mancini, Ndicka, Koné, Cristante, Soulé, Dybala). Ritorno alla vittoria in
Champions dopo 2807 giorni (febbraio 2019 contro il Porto). Quattro gol e potevano essere di più. Data un’importante sistemata a quella differenza reti che potrà risultare decisiva per la qualificazione (minimo) ai playoff della Coppa con le grandi orecchie, obiettivo dichiarato da centrare per questo tanto atteso ritorno nell’Europa che più conta.
Tre punti che garantiscono di potersi essere in corsa comunque fino alla fine delle otto partite del girone, indipendentemente da come andranno le prossime due trasferte non proprio semplici a Manchester e, soprattutto, Parigi. La conferma di una Roma sempre più gasperiniana al di là degli interpreti che vanno in campo, una squadra con un’identità precisa che, tra i tanti pregi, ha quello fondamentale di essere coraggiosa contro chiunque [...].
Doveva essere una vittoria facile contro lo Slovan. Lo è stata, e questo è un ulteriore merito di una squadra che, pure, poteva risultare destabilizzata e dubbiosa dopo l’incredibile sconfitta con il Real, arrivata dopo che a otto minuti dal novantesimo i giallorossi erano in vantaggio per tre a uno. Insomma, solo belle notizie per Gasperini e i suoi discepoli. Meno una. Ovvero la questione infortuni.
Perché contro lo Slovan allenato da quel meraviglioso giocatore che è stato Yaya Touré, si è fermato di nuovo Lorenzo
Pellegrini. Un nuovo stop muscolare che purtroppo ne conferma una fragilità fisica con cui il Lollo sta facendo i conti ormai da anni.
Uno stop arrivato quando era rientrato da pochissimo [...].
Quello di Pellegrini è un infortunio che va ad aggiungersi a quelli di Svilar, Koné, Dybala, con Cristante che è appena tornato a disposizione e pare possa esserci sabato prossimo al Maradona contro il Napoli. Troppi per una Roma che il Gasp non fa che dire corta nel suo totale e, pure, nel suo particolare. Ovvero in alcuni reparti come, soprattutto, quello degli attaccanti che si presenterà contro la squadra di Allegri senza Dybala e Pellegrini.
O come in mezzo al campo. Come dire che sono rimasti solo De Roon e un Pisilli sempre più convincente, splendido protagonista contro gli slovacchi in una notte che non dimenticherà mai: primo gol in Champions e prima volta con la fascia di Capitano al braccio, una sorta di anticipo di futuro con lo sguardo a quel passato di Capitani romani e romanisti.
(La Repubblica)