LA SFIDA NELLA SFIDA: Mancini vs Toloi

15/02/2020 alle 13:40.
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LAROMA24.IT (Matteo Arceri) - Parole che 'fanno rumore', per citare il titolo della canzone vincitrice dell'ultimo Festival di Sanremo, quelle pronunciate dal d.s. Petrachi nella conferenza stampa di qualche giorno fa. Parole che hanno generato non poche polemiche nell'ambiente romanista, ma che non devono in alcun modo intaccare la squadra. Anzi giocatori e allenatore hanno bisogno di rimanere concentrati e avere la testa unicamente alla gara con l'Atalanta, sfida nella quale i giallorossi si giocano gran parte della qualificazione alla prossima . Sebbene sia una trasferta difficile da affrontare, quella di Bergamo potrebbe rivelarsi l'occasione giusta per risollevarsi e mettersi definitivamente alle spalle il periodo di crisi che accompagna la squadra di Fonseca da inizio 2020. Ma servirà la migliore Roma e servirà soprattutto una prestazione quasi perfetta da parte della difesa giallorossa (nel 2020 ha subito 16 gol tra campionato e Coppa Italia) che dovrà esser capace di arginare la furia dell'attacco nerazzurro, il migliore di questa Serie A con 61 reti segnate.

MANCINI IN MEDIANA - A guidare il reparto arretrato romanista non sarà la coppia Smalling-Mancini, muro che sembrava invalicabile nel 2019 e che invece a inizio anno si è sgretolato (in Serie A sono 0,43 i gol subiti a partita nella prima parte stagionale contro i 2,17 del 2020). Ad affiancare lo stopper inglese sarà o Cetin (con l'argentino in vantaggio) in quanto Mancini verrà avanzato sulla linea mediana ("Questa è una forte possibilità" ha rivelato Fonseca in conferenza stampa) per sopperire alle assenze a centrocampo di Diawara infortunato e Cristante squalificato. Non è la prima volta che l'ex atalantino ricopre questo ruolo, è una posizione che ha già occupato nelle gare disputate tra ottobre e novembre quando Fonseca era costretto a fare a meno contemporaneamente di Diawara, Pellegrini e Cristante fermi in infermeria. "Se ce ne sarà bisogno, per aiutare la squadra, torno volentieri a centrocampo" aveva dichiarato il 23 giallorosso in un'intervista di qualche tempo fa e ora, che la situazione è tornata di emergenza, serve proprio che il difensore di Pontedera si cali di nuovo nei panni del mediano, ruolo che ha rivestito molto bene, garantendo alla squadra maggiore equilibrio e soprattutto maggiore copertura, elementi che potrebbero rivelarsi utili contro un avversario aggressivo come l'Atalanta. D'altra parte come ha rivelato lo stesso Mancini: "Nasco come centrocampista, fino al primo anno di Primavera. Agli Allievi facevo un po' e un po'". Anche se ovviamente: "Da difensore mi sento più a mio agio".

TOLOI, IL REGISTA ARRETRATO - All'occorrenza anche Rafael Toloi, altro ex di questa sfida, ha giocato sulla mediana, soprattutto in Brasile (ha militato nel Goias e nel San Paolo) dove spesso è stato schierato nella posizione davanti alla difesa. Alcune delle caratteristiche di centrocampista non le ha del tutto smarrite, infatti viene considerato come una sorta di regista arretrato capace di impostare il gioco e salire con la palla al piede alimentando la manovra offensiva. Il primo a portare Toloi in Italia è stato l'allora direttore sportivo della Roma che, rimasto impressionato dalle qualità dell'italo-brasiliano, è riuscito nel gennaio del 2014 a vincere la concorrenza dei top club europei che erano su di lui e a farlo quindi approdare a Trigoria. Ma quella giallorossa non è stata un'esperienza esaltante, né tanto meno lo stopper classe 1990 è riuscito a lasciare il segno: nei soli 6 mesi di permanenza nella Capitale è sceso in campo solo 5 volte, accumulando in totale appena 379'. Tornato al San Paolo, dopo circa un anno, nell'agosto del 2015, Toloi sbarca nuovamente in Serie A, questa volta nell'Atalanta, dove riesce ad accumulare maggiore minutaggio nelle gambe e a crescere professionalmente, soprattutto con Gasperini che lo schiera come terzo a destra della linea a 3, con licenza di salire. In questi ormai cinque anni con la Dea, il difensore italo-brasiliano spesso è andato anche in gol, purtroppo pure con la Roma. Si tratta della rete realizzata la scorsa stagione che ha contribuito alla clamorosa rimonta dal 3-0 di svantaggio al 3-3. "È il gol a cui sono più legato" ha ammesso Toloi, e la speranza è che possa essere anche l'unica rete rifilata ai giallorossi.