Sorrentino: "La Roma? E' ancora tutto fermo"

Mercato
martedì, 12 maggio 2009 alle 14:34
sorrentino
CENTRO SUONO SPORT - Queste le parole di Stefano Sorrentino, portiere in odore di trasferimento alla Roma, all'interno del programma radiofonico "Te la do io Tokio". E' stato accostato più volte alla Roma, c'è una trattativa? "No, attualmente non c'è una trattativa concreta. In questo momento sono in prestito con diritto di riscatto dall'Aek Atene al Chievo che fino al 15 giugno potrà acquistarmi. In caso non mi riscattassero, la Roma dovrebbe trattare con la società greca. Comunque per ora è tutto fermo". Che lei sappia, il prezzo è già fissato? "Si, lo è. Io però non ne sono al corrente".
E' stato accostato più volte alla Roma, c'è una trattativa?
"No, attualmente non c'è una trattativa concreta. In questo momento sono in prestito con diritto di riscatto dall'Aek Atene al Chievo che fino al 15 giugno potrà acquistarmi. In caso non mi riscattassero, la Roma dovrebbe trattare con la società greca. Comunque per ora è tutto fermo".
Che lei sappia, il prezzo è già fissato?
"Si, lo è. Io però non ne sono al corrente".
Si parla di un milione e mezzo di euro.
"Non lo so".
La possibilità di rimanere al Chievo non è altissima nonostante una stagione molto positiva.
"Le cose stanno andando molto bene e sono felice della scelta di venire a Verona. Alla fine del girone d'andata ci davano già per retrocessi, invece ora possiamo giocarcela e fare il miracolo. Le voci fanno piacere, non capita tutti i giorni di essere accostati a grandi club come la Roma. Io ho chiesto al mio agente di non informarmi prima della salvezza matematica con il Chievo".
In caso venisse alla Roma, dovrebbe giocarsela con Doni. Vuole essere titolare?
"Dipende da come la società gestisce la cosa. Ho trenta anni e ho sempre giocato. L'idea di fare il secondo non mi andrebbe giù anche se si tratta di una grande squadra come la Roma. Sono andato fuori dall'Italia perchè nessuno mi dava la possibilità di giocare in Europa, per questo sono andato in Grecia e in Spagna. L'importante è giocare sempre, anche in una grande squadra. Preferisco andare a giocare in serie D che fare il secondo o il terzo in A".
Lei, nel 96/97, ha giocato un anno nella Lazio, lo sa che c'è una forte rivalità?
"Si lo so. Sono stato un anno in prestito in Primavera, avevo 16 anni ed ero un ragazzino. Dopo esser cresciuto nel settore giovanile della Juventus, è stata senza dubbio una esperienza importante, anche perchè sono stato allenato da Mimmo Caso. Comunque non mi sento per nulla laziale".

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