Una prestazione tutto sommato sufficiente quella del'arbitro Colombo in Roma-Atalanta. Il fischietto lascia correre molto il gioco e gestisce bene il nervosimo nel finale. Da rivedere la gestione sulle perdite di tempo di Carnesecchi in ogni rinvio da fondo.
CORRIERE DELLO SPORT - VOTO 5,5
Non benissimo Colombo, diverse cose non sono andate. Di sicuro non hanno funzionato l'assistente Bahari (ma davanti ad offside evidenti non si poteva sbandierare subito?) e il quarto Collu (Elmas tiene in pallone in campo): in entrambi i casi, ammoniti i due tecnici, le colpe sono di altri. Non c'è rigore su Rodrigo Mora: in area dell'Atalanta, contatto con Gaetano, il quale mette si il braccio sinistro leggero sul corpo, ma non c'è spinta e il colpo con l'anca arriva per il movimento del giallorosso, corretto far proseguire. Lo stesso dicasi per i contatti De Ketelaere-Wesley e la leggera spinta di Ederson su Molina, lontana dai canoni di Orsato. Sono invece completamente al corpo le braccia di Bellanova su pallone inaspettato. Annullato un gol a N'DIcka: corretto, sul tocco di Mancini (e non di Scalvini, si sarebbe nel caso discusso di deviazione/giocata), il difensore giallorosso è oltre Kossounou. Detto - in premessa-dell'ammonizione a Gasperini e Sarri, manca un cartellino per Cristante: il faccia a faccia con l'arbitro è brutto anche solo a vedersi. Ne manca uno chiarissimo per Kossounou: colpisce con un calcio (non volontario, altrimenti sarebbe stato rosso) Malen che lo aveva saltato.
LA GAZZETTA DELLO SPORT - 6,5
Al 21' pt gol annullato a Ndicka, che sul tocco di Mancini è in fuorigioco. Al 40' Mora si avventa su una palla vagante in area e cade sotto la pressione di Gaetano: spinta lieve, no rigore. Poco dopo, manca un giallo per fallo di Kossounou su Malen. All'11' st Molina cade in area in contrasto con Ederson, ancora troppo poco per dare rigore, in linea con il nuovo corso: stop ai rigorini. Caos dopo il fischio finale: proteste nerazzurre per la gestione del recupero e rosso a Gaetano.
IL MESSAGGERO - VOTO 6
Dirige come il nuovo designatore predica, lasciando giocare. Sbaglia poco in campo e anche nel finale è lucido a sanzionare chi si rende protagonista della rissa a partita finita.
IL ROMANISTA
Colombo è un ottimo arbitro, sempre vicino all’azione, decisionista. Ma quando vuole strafare - e c’è il dubbio che l’“orsatismo” imperante attuale della classe arbitrale possa influire - si perde e, soprattutto, la frustrazione è bipartisan. In Roma-Atalanta, ad esempio, parte clemente: al 10’ un fallo su Dybala di Scalvini potrebbe meritare l’ammonizione, ma c’è solo un richiamo. Pochi minuti dopo almeno il metro resta lo stesso per le veementi proteste di Cristante, niente giallo. Al 20’ Ndicka è in fuorigioco sul tocco di Mancini e il suo gol viene annullato. Al 40’ ammonito Gasperini che protesta vistosamente dopo una sbandierata per fuorigioco tardiva del guardalinee. Malen è meno pimpante del solito ma impegna i nerazzurri comunque: manca un giallo su Kossounou che lo contiene a fatica. Nella ripresa al 9’ viene ammonito Sarri per proteste: forse ha ragione, c’è un pallone che non è uscito. Colombo fa pari e patta con gli allenatori. Soprattutto però il direttore di gara di Como permette di tutto a Carnesecchi e i conteggi teatrali dei suoi secondi sulle rimesse durano più dei secondi. Al 38’ altre proteste di Bellanova: ammonito. Ma soprattutto a fine gara espulso Gaetano per proteste per un presunto recupero più corto. Sarri non ha mezzi termini: «Gaetano non ha detto nulla. Errore arbitrale». E Colombo rimandato.