Fabio Capello ha le idee chiare e se si parla della Roma di Gian Piero Gasperini e ci tiene a ricordare che lui, sostanzialmente, questo exploit di inizio stagione se lo aspettava: "L'avevo detto 15 giorni fa". (...) Letteralmente: "Starei molto attento alla Roma come prima avversaria dell'Inter per lo scudetto". Insomma, da amante del bel calcio Capello si è goduto le due goleade di Donyell Malen e compagni e con un pizzico di orgoglio ha trovato conferma delle sue sensazioni nei primi 180 minuti di Serie A che, come responso, nella griglia delle favorite avvicinano i giallorossi all'Inter campione d'Italia in carica.
Capello, questa Roma d'agosto l'ha divertita?
"Quanto ho visto ieri a Lecce non è altro che una conferma di ciò che avevo evidenziato. Sostanzialmente la Roma è tornata a giocare come aveva finito nella scorsa stagione: ha dimostrato di non avere problemi di integrazione, non deve fare qualche cosa di diverso. Gasperini conosce perfettamente i suoi giocatori e i calciatori conoscono perfettamente l'allenatore: vanno in campo e ricalcano quanto fatto nella fase finale del campionato scorso, quando avevano rimontato fino alla qualificazione in Champions League. Lì davanti, poi...".
Malen?
"Sì, si sta riconfermando anche il centravanti e quindi la strada è aperta: la Roma è sicuramente una delle candidate al titolo, sul serio".
Finora i giallorossi non sembrano aver sofferto tempi di ambientazione dei nuovi acquisti.
"Quando in una squadra vedi che tutti corrono e lottano, chi entra si integra rapidamente: non si tratta di una squadra che deve fare qualcosa di diverso o di nuovo, quindi il compito è quello. Gli altri lo stanno già facendo bene e quindi niente extra. Rispetto al primo anno di Gasperini, poi, la squadra conosce già l'idea di calcio dell'allenatore, per questo sono partiti subito e convinti. L'ho visto, l'ho dichiarato, l'ho detto pure a Gasperini due volte: a Roma è ora di tornare a vincere".
Come può impattare la Champions League sul cammino in Serie di Roma e Como? È una novità per entrambe...
"La risposta a questa domanda sarà fondamentale per capire dove vogliono arrivare. Da allenatore dico che la Champions voglio giocarmela, ma allo stesso tempo penso al campionato che è un po' più lungo. Però le società si sono organizzate con organici che mi sembrano sufficienti per gli impegni: a Roma la doppia squadra c'è, il Como ha addirittura gente da cedere. A questo punto per gli allenatori sarà importante capire la rotazione, farla nella maniera giusta per poter correre su due binari almeno per un determinato periodo. Di certo aspetto Roma-Real Madrid...".
Per lei è una partita speciale, no?
"Sì, sto seguendo tutti e due i club molto attentamente. Guardo sia il Real Madrid che la Roma e i giallorossi sono pronti. Tornando alla Serie A, la Roma non deve inventare niente, mentre il Como è in costruzione come lo sono il Milan e la Juve. Il Napoli, poi, deve ritrovare quello spirito e quella volontà che aveva caratterizzato le squadre fino allo scorso anno. A oggi la Roma è come l'Inter, che a Cagliari mi è piaciuto molto, ha creato tantissimo. Sia i nerazzurri che i giallorossi, in sostanza, hanno già il tema da svolgere senza problemi. E quindi sono molto in vantaggio rispetto alle altre squadre".
(gasport)