Eusebio Di Francesco ha parlato al termine del match perso per 0-4 dal suo Lecce contro la Roma. Capitolini semplicemente incontenibili in una partita senza storia. Il tecnico ha parlato ai microfoni di Sky al termine del match.
Di Francesco a Sky
Il gol in avvio ha cambiato la tendenza della partita: il gruppo ha ceduto dopo quell'episodio?
"Avevamo preparato la partita in un certo modo, il gol ha scombussolato anche un po' il piano tattico. Ma siamo stati inferiori dal punto di vista dei duelli individuali e dell'attenzione, di un insieme di cose. A livello fisico e tecnico ci hanno sovrastato soprattutto nella prima mezz'ora e la responsabilità è solo dell'allenatore. Ho fatto determinate scelte pensando di poterli mettere in difficoltà, ma dopo il primo gol ci siamo disuniti e in alcune situazioni non ne abbiamo azzeccata una. Questo ha fatto la differenza contro una squadra di altissimo livello, che ho visto fisicamente bene. Abbiamo palesato le nostre difficoltà, non cercando di essere squadra. Anche il mercato non ci ha aiutato per preparare al meglio questa gara"
Ilic è un giocatore che può aiutare il gruppo?
"Assolutamente, lo abbiamo preso per alzare il livello tecnico. Oggi, però, mi fa riflettere l'aspetto mentale e fisico. Questa squadra non può uscire dalla gara in questo modo, al di là delle difficoltà. Tatticamente le responsabilità sono dell'allenatore, ma i ragazzi non devono mai mollare ed essere sempre determinati come accaduto l'anno scorso"
Quest'anno ci sarà da lottare, anche in ottica del mercato fatto?
"Questa partita può ingannare. Noi malissimo, loro troppo bene rispetto a noi. Quindi vengono pensieri strani. Abbiamo vinto a Venezia e sembrava potessimo fare qualcosa di importante, oggi nel primo tempo siamo mancati un po' in tutto mentre nel secondo abbiamo avuto maggiore coraggio e dimestichezza con le mie richieste. Ma questa cosa va migliorata e i giocatori nuovi devono essere portati in una condizione migliore. Tiago Gabriel non l'ho visto presente come suo solito, forse anche per le voci di mercato. Quando mancano attenzione e determinazione si fanno figuracce"
Dopo una sconfitta così pensate dove e come si può lavorare?
"Ne ho avute di situazioni di difficoltà, questa è una di quelle. Non ci saremmo voluti passare oggi, in casa. E' stato troppo facile per loro. Andrò a lavorare sulla testa, ma le cose oltre a dirle bisogna anche farle. In allenamento si deve lavorare nella direzione giusta. Avevo visto una squadra diversa questa settimana e oggi sono stato stupito di vedere una squadra così vuota".
L'ultima volta che la Roma vinse a Lecce 4-0 era il 2001 e poi vinse lo Scudetto: questa Roma è in grado di insidiare le primissime posizioni?
"Sta facendo un mercato importante, che si lega molto alle caratteristiche dei giocatori che vuole l'allenatore e che gli permette di sviluppare il 3-4-2-1 o 3-4-1-2 con giocatori di qualità. Sapete benissimo che quando cominciano a esserci le competizioni europee cambiano le partite anche in campionato. Sarà difficile anche per loro, ma ho visto una squadra consapevole e forte oggi".
Di Francesco a Dazn
Il Lecce non ha saputo reagire al gol di Malen
"Diciamo che non siamo nemmeno entrati, siamo mancati sotto tutti i punti di vista, soprattutto quello caratteriale. Oggi abbiamo dato la sensazione di una squadra vuota senza voglia di reagire. Mi prendo le responsabilità di questo primo tempo negativo. Al di là delle scelte sono i giocatori a mettere dentro la capacità di vincere duelli e soffrire. Non ho visto la cattiveria agonistica di una squadra che deve salvarsi. Abbiamo concesso troppo, nel primo tempo potevano farci anche più male. La squadra non è stata dentro la partita dal punto di vista mentale".
Perché non siete riusciti a giocare una bella partita in casa?
"Mettiamoci la forza dell'avversario, ma non mi aspettavo questa prestazione. Ci stava andare sotto con la Roma ma siamo stati passivi. Lavoro tantissimo su questo. Dal punto di vista difensivo, ci attaccavano degli spazi che sapevamo bene ma arrivavamo sempre in ritardo. Questa poca unione mi ha dato fastidio".
L'aveva preparata col 5-3-2 per arrivare prima sui trequartisti e sui quinti.
"Avevamo preparato la partita da inizio settimana, poi qualcuno ha messo in giro che forse avremmo giocato col 5-3-2. Siamo rimasti troppo bassi con la linea di 5, dovevamo arrivare con più forza su Dybala e Soulé. Questo piano gara non ha funzionato ma le responsabilità sono dell'allenatore. Non gli volevo permettere di avere spazio, ma l'idea non ha dato i suoi frutti".