Dalla parte di Ferrero, presidente con la voglia di cambiare il sistema

La penna degli Altri
sabato, 25 ottobre 2014 alle 11:34
ferrero samp
GASPORT (M. MARSULLO) - Questo articolo lo dedichiamo ai folli. Agli anticonformisti, ai ribelli, ai piantagrane, a tutti quei presidenti che vedono le cose in modo diverso. Costoro non amano le regole (ma i bilanci sì, a quanto pare), specie i regolamenti, e non hanno alcun rispetto per lo status quo. Potete citarli (in tribunale, spesso, questo sì), essere in disaccordo con loro (magari perché non fanno debiti per comprare il bidone di turno), potete glorificarli o denigrarli, ma l’unica cosa che non potrete mai fare è ignorarli. Perché riescono a far quadrare i bilanci, perché fanno progredire il calcio italiano.
E mentre qualcuno potrebbe definirli folli (e forse un po’ lo sono, diamine!), noi ne vediamo il genio. Perché soltanto coloro che sono abbastanza folli da pensare di cambiare il mondo del calcio, lo cambiano davvero. E me lo immagino, potere della fantasia che sfiora la realtà, Massimo Ferrero con il girocollo nero, attillato, un jeans slavato, di fronte a migliaia di tifosi sampdoriani, mentre presenta l’ultimo calciatore acquistato alla Steve Jobs.
Me lo vedo Aurelio De Laurentiis che fa indossare una maschera da leone, su una crociera, a un calciatore appena acquistato (no, un momento, questo è successo davvero). Me li immagino e me li godo, ovunque ci sia crisi, a sollevare le finanze, risanare debiti, incasellare conti e comprare stelle con un bilancio ecosostenibile. Nell’epoca in cui i grandi industriali, pionieri delle società del Nord vincenti e spendaccione, hanno ormai ammainato i loro vessilli (Moratti ha venduto all’unico magnate asiatico più povero di lui, e Berlusconi sta aspettando soltanto l’emiro giusto a cui passare il timone, probabilmente), questi folletti dagli occhi spiritati, le battute pronte in diretta tivù, le grandi corse a perdifiato sotto le curve dei tifosi, sono il futuro del nostro calcio.
Che assume sempre più misura di piccola azienda, ma che almeno si rigenera senza interventi alla Paris Saint Sceicchèn o Manchester City of Abu Dhabi. Gente che di mestiere riempie sale cinematografiche chiamata a riempire gli stadi. Impresa ostica, in un’epoca in cui veniamo eliminati con disonore dai Mondiali e il nostro centravanti della Nazionale è un emigrante di quasi trent’anni che tutti hanno scaricato via. E gli stadi, oggi, si riempiono anche così: con un film nuovo, fatto di onestà con un pizzico di pazzia. Che i pazzi che vogliono cambiare il mondo (del calcio) ci sono veramente. E per fortuna non sono tutti arabi.

APPENA ARRIVATO

christopher nkunku

Calciomercato Roma: suggestione Nkunku. Il Milan lo taglia, Gasp a gennaio lo voleva. Ma lo stipendio è fuori dalla portata

ago 13, 15:38

Il Milan ha deciso di mettere sul mercato diversi elementi, e tra questi c'è anche Nkunku. Nessuno ha dimenticato che lo scorso mese di gennaio Gasperini lo voleva alla Roma e anche all'inizio di ques...

images (49)

Calciomercato Roma: il Bologna prende il giovane Kusic, era cercato dai giallorossi

ago 13, 15:18

Un classe 2008 cercato dalla Roma e anche dal Cagliari alla fine è andato al Bologna. Luka Kusic, esterno offensivo, autore di 3 gol in 29 presenze nella Serie A Slovena con la maglia del Radomlje, si...

Screenshot 2026-08-12 113133

Scorte per la Champions: 37 presenze per Molina nella coppa più importante, solo Dybala lo supera tra i romanisti

ago 13, 14:36

LAROMA24.IT – Molina arriva per riempire il vuoto lasciato da Celik a inizio mercato e, in più, potrà allargare il discorso sui romanisti che sanno cos’è la Champions League. In attesa dell’ultimo tra...

curva sud

La Roma è del popolo. O non è

ago 13, 14:20

Eh ma è la Champions? Eh ma che t’aspettavi dai prezzi? Eh ma tutte le grandi fanno così? Eccetera. Ma la Roma non è un’altra cosa? La Roma non è ribellione, effrazione, storia di sampietrini e Testac...

Foto

Loading