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Trigoria assediata. La Roma a Genova nel caos più totale

20/02/2011 alle 10:48.

CORSERA (L. VALDISERRI) - A Boston non è abitudine che una delegazione di ultrà chieda e ottenga di essere ricevuta dai giocatori. Ieri è toccato «dare spiegazioni» a Riise e Borriello.

Questione di punti di vista. Come quello di chi, come il tecnico giallorosso, vede negli attaccanti il problema di una squadra che ha subito 50 gol in 34 partite ufficiali: «Che cosa mi rimprovero? Forse, a livello tattico, troppe punte. Vediamo che gli altri corrono, pressano, rientrano, ripartono. Noi non ce la facciamo a fare questo con gli attaccanti, quindi riequilibrerò la squadra. Come corrono Brighi, Taddei e Perrotta non vedo correre nessuno...». D’ora in poi, a meno di pretattiche usuali a Ranieri, dovremmo vedere solo due dei quattro big in attacco: Borriello, Menez, e Vucinic. Per oggi i favoriti sono e Menez, visto che Vucinic non è stato convocato (ginocchio) e Borriello non è al top (schiena).



Ma sul futuro della Roma non c’è soltanto un versante tattico. C’è anche, soprattutto, un rilievo che Ranieri regala sul suo rinnovo: «C’è un proprietario, c’è una banca che sta cercando di mediare e c’è un compratore che ancora si deve insediare. Non mettiamo il carro davanti ai buoi, però ho ricevuto messaggi positivi. I nuovi proprietari mi vogliono rinnovare il contratto, ma bisogna dare tempo al tempo e valutare i programmi».

Il grande elettore di Ranieri si chiama Paolo Fiorentino, numero due di UniCredit, convinto che dare continuità al presente sia l’opzione migliore. Chissà cosa ne pensano Pizarro (convocato ieri «con una prova di forza» dopo un’assenza che dura dal 28 novembre 2010), Vucinic, e persino Borriello. E chissà se Fiorentino è d’accordo con Ranieri quando il tecnico dice che ai tifosi della Roma «interessa solo il risultato di oggi e non chi verrà e quali saranno i suoi programmi». Ma basterà attendere poco per saperlo.