La Roma conta su un aiutino biancoceleste

La penna degli Altri
lunedì, 26 aprile 2010 alle 00:14
CORSERA - Inutile negarlo: è stato un pugno da k.o. Ora bisogna rialzarsi e gestire i brandelli di un sogno. La Roma, battuta dalla Samp dopo 24 risultati utili consecutivi e sorpassata dall’Inter, si affida alla voce di Gian Paolo Montali, l’ottimizzatore delle risorse che, arrivato tra i dubbi per una carica che poteva significare tutto o niente, si è inserito alla perfezione nella «squadra che non si vede», quella della società: «C’è grande delusione, però il campionato è ancora aperto.
Le altre squadre sarebbero soprattutto la Lazio che, secondo la vulgata romana, si lascerà battere dall’Inter per non incorrere nell’ira dei suoi tifosi, vendicando così in modo del tutto personale i due derby perduti in campo:
«Ma io— dice Montali —, forse perché vengo da un altro sport, la vedo diversamente. A fine campionato possono esserci meno motivazioni, però mi meraviglierei tanto se una squadra come la Lazio, per fare un dispetto alla Roma, non giocasse al meglio delle sue possibilità. Non ci credo e non ci voglio credere. Anche se il mondo del calcio dice che queste cose succedono spesso».
Resta il discorso Damato, arbitro che è andato di traverso alla presidentessa Sensi: «Noi non abbiamo mai fatto del vittimismo, come forse è successo in passato— smussa Montali —. Quello che non riusciamo a capire, però, è il metro di valutazione. Noi abbiamo subìto situazioni uguali a quelle di domenica sera: sia a Livorno che a Napoli, per due falli di mano, ci è stato fischiato il rigore. Lo stesso fallo, domenica sera, non è stato fischiato a nostro favore. Quello che ci chiediamo è se esiste un metro di valutazione uguale per tutti gli arbitri».
Un lavoro di ricerca nell’archivio di Repubblica, fatto dal sito internet Romanews.eu, ha riportato alla luce un articolo delle pagine regionali del 5 gennaio 2002. Il titolo: Damato (foto), l’arbitro interista che stravede per Cassano. L’articolo risale al debutto dell’arbitro molfettano in C1 (Lecco-Lumezzane). Scagli la prima pietra chi, da bambino, non è stato tifoso di una squadra. Non è questo il motivo per cui Rosella Sensi si è lamentata della direzione di gara. Il fallo di mano di Zauri e l’uso molto parsimonioso dei cartellini verso i rudi difensori della Samp (ammonito solo Ziegler) hanno influito di più di una passione giovanile e di un’amicizia «regionale». E Vucinic e Perrotta, per la lite in campo, saranno multati.

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