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Spalletti, una Roma alla Zeman

22/06/2009 alle 18:00.

CORSPORT - Avesse due Iaquinta, non avrebbe dubbi. La sua quinta Roma, quella negli auspici destinata a far dimenticare la quarta, giocherebbe alla Zeman, con quel quattro-tre-tre chestato paradiso e inferno dell’allenatore boemo. Iaquinta perch, se potesse e li trovasse, Luciano Spalletti per la prossima stagione, quello che vorrebbe, sarebbe, appunto, almeno un attaccante esterno, meglio se in grado pure di fare il centravanti, che garantisse gamba, corsa, copertura, disciplina tattica, tagli, sfruttamento degli spazi; per il secondo conterebbe di averlo in casa, cominciando da Mirko Vucinic.

AL LAVORO - Spalletti quest’anno praticamente non stacchermai la spina. Il campionato ­finito il 31 maggio, il 2 luglio ci saril raduno della Roma, ma il tecnico toscano, in questi giorni nella sua Certaldo, ­gitotalmente proiettato verso la nuova stagione tra i legittimi dubbi sulle vicende societarie, la consapevolezza di un mercato in cui sarnecessario concludere le operazioni con un segno positivo, la convinzione che il suo gruppo, con qualche piccola ma solida correzione, possa ancora garantirgli una nuova stagione importante.

OFFENSIVO - Vista l’ultima stagione, con la Roma agli ultimissimi posti dei gol subiti (61), la scelta di un modulo sulla carta ancora pioffensivo, potrebbe sembrare una conseguenza di un colpo di sole. Non­cos. perchvero, la Roma di Spalletti non ha mai subito costanti gol (42, 34, 37 nelle tre precedenti stagioni), ma­altrettanto vero che ne ha pure segnati di meno, 64 (70, 74, 72 in precedenza), creando soprattutto molto meno rispetto a quanto fatto nei primi tre campionati. Cinon toglie che come ha detto pivolte, al di ldi fissare qualsiasi tipo di obiettivo, Spalletti vuole costruire una Roma che vada in campo ­sempre per vincere , c’bisogno di prendere meno gol e farne di pi.

E allora, partendo dall’idea di base che rimarrcomunque il quattrodue- tre-uno, c’l’idea di costruire una squadra in grado di tornare a sfruttare le fasce, con uno schieramento in campo, sapendo di poter contare su diversi centrocampisti importanti (, Pizarro, Aquilani, Brighi, Perrotta, volendo pure Taddei), che con palla alla Roma preveda due attaccanti larghi e un centravanti che si chiama
, sperando vivamente che il capitano giallorosso nella prossima stagione possa garantire una trentina di presenze in campionato ai suoi livelli.


EVOLUZIONE - Con questa evoluzione del modulo, fermo restando che potrtornare utile anche la Roma schierata con il rombo e pure il quattroquattro- due, l’idea di Spalletti­quella di costruire comunque una squadra equilibrata, piattenta in fase difensiva con i due esterni che sulla carta dovranno pipensare a proteggere che a offendere (mai comunque pidi uno alla volta), con che dovrtornare a fare il terzo centrale difensivo, con gli altri due centrocampisti che non dovranno piconsentire quelle situazioni di uno contro uno con cui troppe volte, nell’ultimo campionato, hanno dovuto fare i conti i difensori giallorossi.