Il boato dell’Olimpico ha cancellato il passato in un battito di ciglia. Marten De Roon ha raccolto un pallone al limite e ha lasciato partire un destro dai 20 metri. La deviazione di Konaté ha tradito Courtois e la
Roma ha sbloccato il risultato contro una squadra che in questa
Champions League al Bernabeu ha battuto l’Inter. Nella ripresa la doppietta del solito Malen – a sancire l’anima olandese della Roma – stava per regalare ai giallorossi una vittoria meravigliosa contro il Real Madrid dell’ex José Mourinho, accolto con lo striscione «Per un mondo special e per Roma immortale: Ave Mou». Invece, nel finale i Blancos hanno fatto i Blancos. Ma sta di fatto che De Roon è una delle anime della Roma. Soltanto qualche mese fa, sbarcando a Fiumicino con 40 gradi all’ombra, il centrocampista non aveva trovato ad attenderlo la solita marea giallorossa. Nessun coro, nessun abbraccio, solo un paio di ragazzini incuriositi. Pesava l’ombra di quel famoso e provocatorio dito medio mostrato sui social nel 2023, legato alle sue radici del
Feyenoord e alla rivalità con la Roma. Un gesto del quale si era scusato subito durante la conferenza stampa di presentazione: «Ho superato il limite, quel post uscì senza la mia autorizzazione mentre ero nelle interviste. Voglio dimostrare sul campo di saper andare oltre e dare tutto per questa maglia». […]
Ci è riuscito con l’arma migliore: il lavoro silente e il carattere, quelli che ne avevano fatto il capitano dell’Atalanta e il fedelissimo di Gian Piero Gasperini. Proprio il tecnico lo aveva difeso nel giorno del suo arrivo: «Da avversario certe cose capitano, ma lo apprezzerete. È una bellissima persona». Il tempo ha dato ragione al tecnico. Tanto che quel pallone che ha spiazzato Courtois e fatto tremare i gradoni di Roma ha il sapore intenso del riscatto. L’ironia sui social ha lasciato il posto alla sostanza mostrata in campo. Il calcio, prodigioso nel riscrivere i destini, sa trasformare i fischi in standing ovation: De Roon ha teso la mano alla sua nuova gente e l’Olimpico, nel ruggito d’Europa, l’ha finalmente stretta forte. Peccato solo per la rimonta del Real.