La cornice di piazza Venezia con vista Colosseoe Fori Imperiali e di quelle che fanno battere il cuore, il protagonista, Francesco Totti, è di quelli che a Roma continuano a incarnarne la storia e passione. L'occasione è la presentazione del progetto Maxima Roma avvenuta su una terrazza con vista mozzafiato sui simboli della Capitale, città sempre più al centro dello sport italiano ed internazionale. La nuova squadra di basket, che parteciperà alla Serie A e all'EuroCup puntando ad entrare nell'Nba Europe, dell'imprenditore statunitense Paul Matiasic, ha scelto l ex capitano giallorosso come advisor della società. Cosa significa? Portare il nome di Roma nel mondo. Totti è universalmente riconosciuto come uno dei più grandi campioni di calcio e la nuova realtà della Capitale ha voluto sfruttare il suo nome strappandolo ad altre realtà calcistiche che hanno provato ad avvicinarlo. Compresa la Roma, squadra di Dan Friedkin, che quest'anno festeggerà il centenario. Insomma, Matiasic è riuscito nel colpo grosso perché ingaggiare Totti per tre anni (il compenso sarebbe di 1 milione a stagione) vuol dire accendere un faro sulla nuova società romana. [...]
Vedere Tolti con in mano in pallone da basket può stridere, lui che con i piedi ha fatto sognare generazioni e che ha legato indissolubilmente il suo nome alla Roma, ma il nuovo impegno non preclude l'amore per la squadra che lo reso leggenda: «Accettare questo incarico non è stata una ripicca. La Roma non la accantonerò mai è la mia prima pelle. Il centenario lo passero con i miei tifosi, con la mia gente. Non c'è nessuna polemica con la società. Il centenario è di tutti e io sono romani-sta. Ho trascorso con loro un quarto di secolo». Rivederlo a Trigoria in questa stagione e con la squadra lanciata verso i vertici della classifica sarebbe stata la chiusura di un cerchio: «Siamo partiti bene. Roma e Inter sono le due squadre candidate allo Scudetto, ma conosciamo la scaramanzia dei romani. Non diciamo niente e aspettiamo l'andamento del campionato». Sarebbe stato un advisor perfetto anche per la la famiglia Friedkin, considerando come ha sposato il progetto Maxima: «Mi ha coinvolto e il presidente, fin dal primo momento, è stato molto chiaro. Sono contento perché per me lo sport è tutto. Il basket mi è sempre piaciuto, così come l'Nba, è quindi è qualcosa che mi intriga. In questa citta il basket è stato accantonato, l'obiettivo è portare la Maxima il più alto possibile. È un modo per fare esperienza e sono contento di intraprendere questo percorso. Non se tornerò alla Roma, ho un contratto qui di tre anni». Un'esperienza che potrebbe rappresentare un trampolino di lancio per Totti nella veste di dirigente e chissà se tante chiacchierate un giorno potranno concretizzarsi. Come quella in barca con il presidente della Figc Malagò, incontrato ad agosto tra le dune di Sabaudia: «Ci siamo visti, abbiamo parlato ma ho fatto una scelta. Ouella di Mancini e una decisione da condividere al 100%, sicuramente lui e Giovanni ci riporteranno al Mondiale». [...]
(Il Messaggero)