IL TEMPO (GAB. TUR.) - La disponibilità dei giocatori, la fiducia della società e l’apprezzamento da parte dei tifosi. Sono i tre ingredienti che secondo Gasperini hanno permesso alla Roma di tornare in Champions. Il prossimo passo è convincere i Friedkin ad essere più presenti nella Capitale. «Con loro ho un rapporto diverso rispetto a quello coi Percassi, che andava anche oltre il lavoro - ha ammesso il piemontese a Sky in occasione del lancio del suo nuovo vino - Con i Friedkin non succede, ma sento sempre la loro fiducia e il loro sostegno a distanza. Vengono poco a Roma, ma ora c’è Galantic che fa da collegamento stretto. Il mio obiettivo è riuscire a coinvolgerli molto di più, non tanto per me, quanto per loro stessi e per i tifosi, anche in vista del centenario e del nuovo stadio».
Domenica si torna in campo e la Roma sarà subito protagonista in una delicata sfida con il Como: «Chi segue il calcio apprezza la loro evoluzione, non solo a livello di investimenti, ma anche per la qualità del gioco che esprimono. La squadra di Fabregas può lottare per lo scudetto». Gasp, poi, si è soffermato su alcuni singoli: «Soulé ha fatto qualcosa di straordinario prima della pubalgia. Si è curato e, ora, sta giocando ad alto livello. Malen doveva recuperare da un problema e sta bene. Dybala si sta allenando come sta facendo da inizio luglio. Lo vedo felice, ha voglia di giocare». E ha ribadito l’importanza di aver trattenuto Koné: «Era impossibile una sua cessione nelle ultime ore di mercato. Sono contento della sua permanenza, avrà modo di aumentare ancora il suo valore». A proposito di mercato, è presto per parlare di un innesto in attacco a gennaio: «Abbiamo un buon reparto, quel ruolo manca, ma non è che giochiamo in dieci». Infine, una battuta su Mourinho: «È una persona speciale, apprezzata dai tifosi giallorossi».