Di Biagio: "Punterei su Destro, deve giocare con continuità. Romagnoli è pronto per la Roma"

Altre
di biagio
CSS - Parla ai microfoni dell'emittente radiofonica - nello spazio "1927" - il tecnico dell'Under21, Luigi Di Biagio. Queste le sue dichiarazioni:
Chi hai visto meglio tra Roma e Juve?
Tutte e due stanno disputando un grande campionato. Mi viene da ridere quando sento che la Roma non sta facendo bene, siamo stati abituati a vederla vincere sempre lo scorso anno. I giallorossi stanno pagando un po' il fatto di aver giocato tanto, per via della Champions League. E' importante mettere da parte la passata stagione, il confronto non può essere fatto.
La Roma ha bisogno di un attaccante?
Per me no, al di là di Francesco e della sua grandezza c'è Destro: il suo problema è che non può giocare 20 minuti a partita, deve essere schierato almeno dieci partite di fila. E' difficile valutarlo, ma non possiamo scordare tutti i gol che ha fatto nelle poche occasioni in cui è stato mandato in campo. Su Destro punterei ad occhi chiusi, si è creata una situazione un po' anomala qui a Roma perché può accadere che magari sbaglia qualche gol e si fa il confronto con Totti. Per me è sbagliato, secondo me il grande centravanti la Roma già ce l'ha. Ma per la sua struttura fisica deve giocare con continuità, diventa difficile diventare decisivi in venti minuti, quello lo può fare Iturbe.
Romagnoli sarebbe pronto per fare il titolare nella Roma?
Romagnoli sì, è pronto. Senza alcun tipo di dubbio. Per me è quasi pronto per giocare in Nazionale, lo vedo maturato in maniera incredibile.
De Rossi?
Può essere rimproverato che fa più la fase difensiva rispetto agli anni scorsi. Non dimentichiamoci che ha il colpo di testa, un gran tiro da fuori: potrebbe e dovrebbe fare di più dal punto di vista offensivo. Mi piacerebbe vederlo accompagnare maggiormente la fase d'attacco, fino a cinque anni fa faceva 5-6 gol all'anno e mi piacerebbe rivederlo in quella veste.
Su Zeman
Ho sempre pensato che il mister va preso con i suoi pregi e difetti. Non si può pensare, nel momento in cui lo si assume, di farlo cambiare o fargli pensare calcio in modo diverso. Il gioco super-offensivo che ha sempre proclamato, a Cagliari, non si è visto. Dispiace perché è uno scopritore di talenti, è un problema anche per me. Nell'ultimo biennio, in Under21 sono arrivati 6-7 giocatori grazie a lui: per noi è una perdita, per il calcio italiano è un peccato.

APPENA ARRIVATO

Pellegrini

Pellegrini è pronto al ritorno in campo: «A marzo sapremo il nostro valore»

Lorenzo Pellegrini è pronto a tornare in campo. Un'estate passata a recuperare dall'infortunio (ultima gara contro il Pisa, il 10 aprile), poi il rinnovo e ora è carico per Como: «Nelle ultime due par...

gasperini fabregas

Gasp contro Cesc: prove di Scudetto

Diversamente moderni. Fabregas per carta anagrafica (classe '87) e voglia di stupire, Gasperini per idee e entusiasmo. Perché poi, non sarà proprio come dice Picasso che «la giovinezza non ha età», ma...

Gasperini

Un ciclo verità per capire se si può sognare

La traversata nel deserto sta per finire. Torna il campionato e per chi non lo ricordasse, dopo questa sosta infinita, si riparte da Roma e Lazio in testa alla classifica con l'inter.  (...) Ma riecco...

mora

Da Liberali a Pisilli e Mora: Cesc e Gasp volano con i ragazzi

Gli Under 23 spingono Como e Roma: sono le big con l'età media più bassa del campionato. Dire che il calcio italiano fatichi a lanciare i giovani è ormai un luogo comune smentito dai fatti. La recente...

Foto

Loading