Gianluca Falsini, allenatore della Roma Under 16, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni della piattaforma streaming al termine della finale Scudetto vinta per 2-3 contro la Fiorentina. Ecco le sue parole.
FALSINI A DAZN
È diventata un'abitudine vincere.
"No, è una casualità. Non alleno per vincere, ma per migliorare i ragazzi. Sono contento per loro, per la società e per la mia famiglia, non per aver vinto lo scudetto. Faccio i complimenti alla Fiorentina, che ci ha messo in difficoltà. Non siamo stati la solita Roma, però la finale è sempre particolare. Ringrazio il direttore Vergine, che mi ha permesso di restare un altro anno. Ancora complimenti alla Fiorentina, che meritava di vincere quanto noi. La partita è stata molto equilibrata e, spero, bella da vedere".
FALSINI A ROMATV+
"Il secondo Scudetto è soffertissimo, più del primo. Questa volta è stato l'esatto contrario: l'anno scorso stagione sofferta e alla fine abbiamo raggiunto il sogno con una finale meno sofferta di oggi, invece quest'anno abbiamo dominato il gioco, rispettando sempre avversari fortissimi come Milan, Inter e Spezia, e oggi è stata una partita da mal di testa. I ragazzi facevano degli errori strani, ma poi ho pensato che fosse una finale e che in molti non l'avevano mai giocata. Vincere la prima volta può essere casuale, la seconda vuol dire che sono fortunato, ho metodo o non so, ma è speciale anche per lo staff dell'anno scorso, li ringrazio pubblicamente adesso. Lo staff di quest'anno mi ha dato una mano incredibile, così come la società, Bruno Conti e Alberto De Rossi. Ringrazio tutti, anche quelli che magari non hanno tanta visibilità come i magazzinieri e i fisioterapisti. Non avrei mai pensato di vincere due scudetti di fila, neanche nei sogni, siamo andati oltre".
Tre giorni fa ha vinto l'Under 17, la Primavera ha vinto la Coppa Italia e oggi è toccato a voi. Questo è il coronamento di una stagione bellissima per il settore giovanile. "Stiamo migliorando anno dopo anno ed è merito di tutti, anche di Menichelli, Cassetti e De Rossi. La Roma può fare ancora di più, non ci dobbiamo fermare. Ai ragazzi darò una settimana/dieci giorni di ferie, ma poi bisogna tornare a lavorare ancora per realizzare i sogni. Il prossimo anno sarà ancora più dura perché ci vorranno strappare nuovamente lo Scudetto dalla maglia. Sono veramente contento. Siamo una piccola famiglia".
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